divisione sillabica

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

La volta scorsa abbiamo parlato di apocope. Per questo mini-ripasso, invece, salterei le varianti regionali del troncamento, l’alfabeto grafemico (tanto più o meno lo conosciamo tutti, giusto?) e i digrammi (cioè le combinazioni di lettere diverse con valore fonetico unico: montagna, bagno, gnu, chicco, ecc.), per passare direttamente a parlare di divisione sillabica e di accento. Per quanto riguarda l’accento, visto che già da solo è un argomento corposo, non so in questo post fino a che punto spingermi. Vedremo strada facendo…


Qual è

Fondamenti di grammatica per aspiranti scrittori

Chiamato anche troncamento, consiste nella caduta di un elemento fonico (vocale, consonante o sillaba) in fine (fin) di parola. In italiano se ne distinguono solo due tipi:

  1. Apocopi sillabiche, caduta di una sillaba: grande -> gran
  2. Apocopi vocaliche, caduta di una vocale: filo di ferro -> fil di ferro

In entrambi i casi l’apocope non avviene di norma davanti a una pausa. Nella poesia tradizionale fa eccezione l’apocope in fin di verso:

***

né il sol più ti rallegra

né ti risveglia amor

[Carducci, Pianto antico]

***

«L’apocope in fin di verso, sconosciuta alla poesia delle origini, si diffuse nel Quattrocento in seguito alla fortuna delle canzonette musicate del veneto Leonardo Giustinian, in cui il fenomeno abbondava» [Migliorini].


lavanderia-automatica

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Sono seduto all’interno di una lavanderia a gettoni. Quella all’angolo tra via Cigna e via Cecchi, a Torino. Attendo che il ciclo dei colorati finisca. Nell’attesa sto leggendo “Se una notte d’inverno un viaggiatore…”, edizione Oscar Mondadori, anno 2015. Sono a pagina 28.

È notte. Io il bucato lo faccio solo a tarda sera. Non è inverno però, come per il viaggiatore di Calvino; è estate e fa caldo, un caldo proibitivo. Il bucato nella lavatrice ruota con indolenza e la luce al neon ogni tanto saltella.