Come proporre Guest Post

Guest post

Comunicazione di servizio

Questo blog ha piacere d’ospitare blogger esterni, pubblicandone i post che vorranno proporre. Tuttavia gli argomenti trattati non sono generici, ma specifici. Fra essi, si evidenziano: grammatica; tecniche di narrazione; stili di scrittura; opinioni sulla scrittura creativa; esperienze personali di scrittura o di pubblicazione; opinioni sulla letteratura e sulla narrativa, classica e contemporanea; editoria; problematiche editoriali; lettura (di libri), o la sua mancanza; scrittori (aneddoti, biografie, curiosità, ecc.). Argomenti che, pur affini, verranno invece rifiutati, riguardano: recensioni di libri; racconti; poesie; sfoghi su ingiustizie/maltrattamenti ricevuti o presunti da parte dell’editoria, di addetti ai lavori e di scrittori famosi e non.

Chi può proporre un guest post?

Per questioni di attendibilità e correttezza, vista la difficoltà di verificare le identità in rete, a poter proporre un guest post sono:

  • Persone che conosco personalmente;
  • Lettori del blog, assidui o meno, che abbiano già pubblicato commenti in più di un’occasione;
  • Coloro che hanno un sito o un blog di riferimento e la cui identità, e intenti, siano attendibili e verificabili.

Prima di proporre un guest post

  1. Assicurati di aver letto quanto riportato in questa sezione;
  2. Assicurati di aver letto qualcuno degli articoli pubblicati in questo blog per apprenderne il taglio e i lettori di riferimento;
  3. Assicurati che l’argomento rientri fra quelli pubblicabili in questo blog;
  4. Assicurati che il tuo post, quello che vuoi proporre, sia di utilità per i lettori di questo blog;
  5. Assicurati di aver usato a dovere la lingua che intendevi adoperare per scrivere il post (l’unica accettata in questo blog è l’italiano), non saranno accettati guest post sgrammaticati o in lingue straniere, non verrà fatto editing su post altrui;
  6. Assicurati che il post che vuoi proporre non sia stato già pubblicato altrove, non si accettano repliche o spam;
  7. Assicurati di aver compreso gli standard linguistici e di contenuto dei post normalmente pubblicati in questo blog.

Come proporre un guest post

Buongiorno,

sono Tizio Caio, seguo il tuo blog da qualche tempo; non molto per la verità, ma sono interessato agli stessi argomenti trattati da te. Avrei un guest post da proporti. Lo allego a questa mail in formato .doc; spero sia di tuo interesse.

Grazie e saluti.

Tizio Caio

Tiziocaio.com (eventualmente)

P.S. se siete belle figliole, si prega di allegare anche una foto.

Che struttura deve avere un guest post?

Il post che volete proporre deve possedere un titolo, eventualmente un sottotitolo giustificato a destra e, almeno, tre sezioni così dipanate: introduzione, svolgimento e conclusione. Le sezioni non devono per forza essere titolate, o possono essere titolate secondo le vostre preferenze.

Assieme al post, dovete inviare anche una breve biografia di presentazione, formale o informale, creativa o timida, a seconda delle vostre preferenze. Allegate anche l’immagine, adeguata, che intendete utilizzare d’accompagnamento al post (obbligatorio), le cui dimensioni devono essere: 660×440 pixel, in formato JPEG o PNG.

I post normalmente pubblicati su questo blog hanno una lunghezza media di 1.000 parole (incredibilmente mi riescono tutti sempre lunghi uguali). Nonostante ciò, potete proporre post della lunghezza che riterrete più opportuna, salvo l’esaustività dell’argomento trattato. Per intenderci, se siete così abili da dipanare un argomento in un solo paragrafo, non vedo perché questo debba essere un limite alla pubblicazione. Tuttavia, poiché non credo ai talenti, se ne avete il dubbio, cercate di attenervi alla lunghezza standard. Per post eccessivamente lunghi, ad esempio oltre le 2.000 parole, potrebbe venire richiesto un taglio o una pubblicazione a puntate.

Non saranno accettati post che riportino volgarità ingiustificate (giustificate sì, però); epiteti raziali e incitamenti palesi alla violenza. In questo blog si ha un occhio di riguardo per le donne (perché? Perché sì!), quindi occhio ai post che proponete.

Poiché non credo al CEO, e del posizionamento in graduatoria su Google non me ne sbatte nulla (benché, questo blog, in effetti non sia piazzato affatto male; sì, ho verificato), tutti gli eventuali trucchi di cui si ritiene normalmente debba essere farcito un post, li potete tranquillamente lasciare da parte. Eventuali link all’interno del testo verranno accettati solo se considerati un’effettiva risorsa per i lettori. Non sono comunque accettati link di affiliazione a servizi o prodotti terzi, anche se gratuiti.

Per quanto riguarda lo stile, dando per scontata la competenza linguistica e l’accuratezza con cui tratterete l’argomento che intendete affrontare, ho una sola cosa da dire: usate il vostro.

Promozione del guest post

Il post che vorrete proporre, se passerà il vaglio del sottoscritto, che si arroga comunque il diritto di deciderne la pubblicazione a seconda di dati oggettivi (quelli che avete letto finora), o del tutto soggettivi (umore, antipatie, pruriti di varia natura…), verrà promozionato attraverso i social network (Twitter, Facebook, Google+), la newsletter (recapitata direttamente ai follower presso la loro cassetta delle lettere o, in alternativa, la loro posta elettronica), i pulsanti di condivisione (e qui sta a voi scrivere cose interessanti), tappezzando Torino di poster intriganti o, in alternativa, vagamente minacciosi.

I want you

Io ho fatto il mio, caro guest, creando una piattaforma con un pubblico di affezionati (regolarmente ben nutriti) lettori e stilando le direttive secondo le quali, se adeguatamente seguite, non potrai fallire nella stesura di un guest post di successo. Adesso tocca a te. Accetti la sfida?

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