Dal giornalismo tradizionale alla scrittura per il web: storia di un cambio di rotta

Guest-Post

Un Guest-post di Pierfrancesco Palattella

Lo confesso, anche io sono uno di quelli che fin da bambino ha subìto inevitabilmente il fascino della scrittura; c’è un qualcosa di magico in questa arte, quasi un richiamo ancestrale e primordiale verso istinti che non sapevamo di avere.
Scrivere d’altra parte è un po’ come scavare dentro se stessi e tirar fuori parti di noi, pezzo dopo pezzo, come un minatore che lavora alacremente in una cava. Il tutto, per chi ha il dono della  scrittura, avviene in modo naturale, quasi come fosse posseduto da un demone che prende il sopravvento: perché in fondo come sosteneva
Hemingway, “Non c’è niente di speciale nella scrittura. Devi solo sederti davanti alla macchina da scrivere e metterti a sanguinare”.

La fascinazione per il giornalismo di inchiesta

La premessa era doverosa per mettere in risalto le ragioni di un amore viscerale che ci accomuna in molti; quello per la scrittura intesa nel senso più profondo ed ‘ortodosso’ del termine. I primi amori hanno sempre un qualcosa di oltranzista e puro al tempo stesso, una ricerca di incontaminatezza che mai sogneremmo di mettere in gioco. Ed è stato così il mio avvicinamento al mondo della scrittura.
Ho sempre ritenuto che questa disciplina avesse poteri enormi e fosse in grado di apportare cambiamenti alla società circostante in particolare, con un impeto ottimistico, a tutto ciò che andrebbe corretto. È con questa mentalità donchisciottesca che mi sono avvicinato al giornalismo in età non più adolescenziale ma neanche completamente adulta. Giornalismo di inchiesta, quelle parole che unite insieme bastano a far tremare le ginocchia ed a portare un enorme carico di fascino.

La scoperta della rete

Chi, fin da bambini, sogna di fare il giornalista, ha pensato almeno una volta di farlo in questo campo. Non potendo sfuggire a tale destino ho iniziato a muovere i miei primi passi nel settore della scrittura giornalistica proprio con reportage e piccole inchieste; denunce, se il termine rende meglio l’idea, segnalazioni di ciò che vedevo intorno e che non andava bene.
Un settore nel quale mi sono impegnato con grande passione per diversi anni raccogliendo qualche soddisfazione e prendendo diverse ‘mazzate’ come in tutte le cose della vita. In particolare la mia esperienza principale dal punto di vista giornalistico si è mossa in rete, sul web, quel giornalismo che è nato ormai anni addietro con il nome tecnico di giornalismo 2.0 a certificare una nuova strada che si stava intraprendendo. Dopo una gavetta sui giornali cartacei durata qualche anno mi sono specializzato sulla rete fondando nel 2009 un giornale online (La Vera Cronaca) ad oggi ancora attivo.

Scrivere per il web o per giornali cartacei: due mondi diversi

Scrivere per il web ha i suoi pro ed i suoi contro: quando inizi ti senti quasi sminuito, ed il fatto che i colleghi della carta stampata spesso e volentieri ti guardavano con aria di sufficienza non faceva che accrescere questo sentore. Manca il contatto fisico con lo strumento, niente potrà in fondo sostituire la sensazione della carta che scorre tra le dita, è tutto un po’ spersonalizzato. Forse leggere la propria firma in fondo ad un pezzo su un giornale cartaceo continua ad avere maggiore fascino e richiamo.
Il risvolto della medaglia ti porta a capire quanto tu possa potenzialmente arrivare a raggiungere un pubblico smisurato, in ogni parte del mondo ed in qualsiasi momento della giornata. Un qualcosa di magico che fornisce ulteriori stimoli ma anche un obiettivo complicato dato che in rete la quantità di notizie esistenti è ormai imponente e si corre il rischio di vedere il proprio articolo, scritto magari con tanta fatica, perdersi nell’oceano di informazioni a disposizione degli utenti.
Una situazione nella quale nessun giornalista o scrittore in generale vorrebbe trovarsi a vivere, la sua opera abbandonata senza neanche un lettore pronto ad accoglierla. Ed ecco che partendo da quella paura ho scoperto un mondo, per me, in quel tempo nuovo.

La scrittura per i motori di ricerca

Quella scoperta ha diversi nomi per altrettante declinazioni: che si parli di Seo e quindi si abbia a che fare con i motori di ricerca, o di copywriting, quindi una scrittura più improntata all’aspetto commerciale e pubblicitario, il discorso non cambia. Scoprii che esisteva un’altra forma di scrittura, un altro modo di proporre quest’arte.
Il passaggio non è certamente stato facile tantomeno immediato, c’è voluto un po’ per farmi digerire il fatto che si dovesse utilizzare un registro più tecnico, badando a quello che suggerisce (per non dire ‘impone’) Google se si parla di scrittura Seo per i motori di ricerca; o a ciò che è bene in ambito pubblicitario e quindi commerciale, con riferimento al copy.
Per i puristi della scrittura ciò può essere un passo indietro, uno scendere ai patti con il mercato attuale: perché, questo è il punto al quale stiamo per arrivare alla fine di tutto, le opportunità di lavorare con la scrittura ci sono, esistono. Solo che vanno ricercate, inseguite e scovate dentro declinazioni alternative; non si può ostinarsi a considerare il concetto di scrittura esclusivamente con l’accezione tradizionale, quella editoriale per intenderci. Occorre aprire un po’ gli orizzonti, cercare forme diverse per le quali si è maggiormente portati magari; e che, perchè no, offrano maggiori possibilità di sbocchi lavorativi.
In sostanza questa è la storia di un cambiamento in corso d’opera, dovuto alla presa di coscienza delle proprie potenzialità e peculiarità, oltre che dalla consapevolezza che il mercato stava andando verso un’altra direzione. Una parabola, la mia, che mi ha permesso di partire dal giornalismo tradizionale e passare per quello multimediale per arrivare poi, come meta finale di oggi, ad occuparmi di scrittura per il web, scrittura per i motori di ricerca e Seo copywriting.

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Pierfrancesco Palattella – nato a Roma nel gennaio del 1980. Giornalista pubblicista dal 2008, dopo anni di esperienza nel settore dell’editoria tradizionale ha lanciato la sua agenzia Professione Scrittura, che offre servizi di scrittura per il web e Seo Copywriting.

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