Servizio di Newsletter


Servizio di Newsletter

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Dunque, quello che mi piacerebbe fare, ammesso di averne il tempo, è di introdurre un servizio di newsletter riepilogativo della settimana. Nel frontespizio ne potete osservare un esempio. Nella colonna laterale sinistra verrà presentato un sunto dei tre articoli pubblicati nel corso della settimana, con i relativi link per chi se li fosse persi. Nella colonna principale un breve articolo di riflessione sui contenuti che, ormai lo avrete sicuramente intuito, sono quasi sempre collegati fra loro.

A tale proposito, questa settimana ci fornisce un esempio perfetto di questa concatenazione: lunedì ho parlato del valore inferenziale dello spazio bianco; mercoledì ho presentato un articolo privo di parole ma non di contenuto: quello di R. McKee circa le capacità degli scrittori di oggi di raccontare storie; venerdì Daria di ha suggerito di lasciar perdere l’inseguimento di uno stile aulico per concentrarci, invece, nello sviluppare le nostre storie.

Tempo a parte, ciò che mi impedisce di farlo è che su 962 follower solo 24 hanno fornito la loro mail anche a me. Gli altri si sono iscritti tramite il servizio di WordPress, il quale non gira al sottoscritto alcun indirizzo di posta elettronica a cui inviare la newsletter. Ora, ho bisogno del vostro aiuto. La prima cosa è capire come fare per mettere su in modo furbo un servizio di newsletter legale (cioè che non si ponga in conflitto con le leggi sulla privacy). La seconda è che quanti mi seguono, se la cosa può interessarvi, mi forniscano volontariamente la loro mail.

Non precipitatevi a inviarmi mail private per farmi conoscere il vostro indirizzo di posta elettronica; piuttosto apriamo un dibattito nei commenti qua sotto. Lo sapete che tecnicamente sono una schiappa; nonostante questo mi pare d’essere riuscito a realizzare non poco finora. Confido molto nel fatto che qualcosa ci verrà in mente: soprattutto a voi.

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Intanto vi piazzo questo modulo di contatto. Se non ho capito male ciò che ho letto su WordPress, questo modulo vi permette di far sapere a me – e solo a me – il vostro nome e il vostro indirizzo di posta elettronica; indirizzo che potrò poi utilizzare per mettere su un servizio di newsletter settimanale. Proviamoci…

77 Comments on “Servizio di Newsletter

  1. Dunque, se non ricordo male dovresti avere da qualche parte un indirizzo e-mail; ma forse è il mio personale.
    In ogni caso credo che coloro che invieranno il proprio indirizzo acconsentano anche a ricevere la Newsletter per posta elettronica: se ho ragione è tutto legale (ma forse è il caso di specificarlo subito prima del modulo di contatto, in grassetto: “inserendo i dati nel presente modulo di contatto, l’utente acconsente ecc.”); altrimenti, su due piedi non mi vengono in mente grandi idee.

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  2. Cominciamo dagli errori 😛
    “[…] questa settimana […]” era la scorsa 😉
    “venerdì Daria di ha suggerito…” direi ci, o vi, di mmm 😛

    Parliamo ora della newsletter. L’idea mi lascia tiepido 😛 chi è già iscritto al blog ha già ricevuto le mail riguardanti i post e quindi alla colonna di sinistra non è interessato, non se è solo la lista di post della setimana, sarebbe più interessante se tu fornissi spunti di riflessione in più, chessò, link ad articoli in rete o a post di altri blog, oltre ai tuoi ovviamente, sempre in tema, naturalmente 😉 Il contenuto può anche essere interessante, questo sta a te, ma il guaio di una newsletter è che non è interattiva, la discussione, al massimo, si limiterebbe a uno scambio di un paio di mail, decisamente meno interessante del seguire i commenti sul blog, ma il più delle volte resta uno scambio di informazioni unidirezionale. Molti finirebbero col leggerla svogliatamente o col trascurarla del tutto.

    Questioni legali. Quando c’era stata la storia dei biscottini avevo letto un mucchio di roba in proposito. Credo che per essere completamente in acordo con la legislazione vigente (mi piace quando uso i paroloni) devi aggiungere la casella di spunta con “accetto la roba della privacy e del trattamento dei dati personali” con un link alla roba della privacy ecc. ecc. Molti blog non lo fanno, ma dubito che qualcuno li denunci per questo.

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    • Cioè il ragazzo sta appena cominciando con questa roba più avanzata e tu già come primo commento me lo demotivi?
      Stessi articoli già letti… mancanza di interazione… leggiona sulla privacy…

      Aspetta che rimedio io. 😉
      Salvatore tranquillo, non pensare alle complicazioni e usa il metodo tradizionale: buttate. 😀

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      • Tra l’altro ti limita un po’ il fatto di essere su wordpress.com e di non poter istallare plugin, altrimenti te la caveresti egregiamente: una sola raccolta di email sia per I post, sia per la newsletter, sia per qualsiasi altro scopo, tipo mandare spam e pubblicità non gradita 😀

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  3. L’indirizzo ce l’hai e i tuoi post mi arrivano. Li ho sempre letti, anche se non più commentato. Anzi, visto che mi hanno accusato di rubare la scena agli altri e di monopolizzare i blog, invito a contattarmi via mail. Io non ho problemi di questo tipo. Non ho problemi a rispondere. Se poi qualcuno si è sentito che ha perso tempo sia a rispondermi sul suo blog, sia privatamente ci sono modi più gentili per dirlo. Io parlo quanto voglio, anche 200 commenti se voglio e non per questo devo passare per maleducata. Se non l’ho fatto più era per questioni più serie, non di certo per chi vuole censurarmi. Ora sì che ho monopolizzato il blog, ora sì che puoi dire che rubo la scena. Peccato che io non sia un’attrice, quelle sanno fingere, io no, non ho mai arruffianato.
    Per la cronaca se cambi idea su di me, dillo con gentilezza perché io sono gentile, divento meno educata se vuoi buttarmi giù.
    Se sto scomoda, non è un mio problema.
    Tornando al discorso mail, non ho bisogno di iscrivermi alla newsletter, già lo sono.

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    • Ciao Tiziana, bentornata. Non mi pare che tu rubi la scena a nessuno, neanche se pubblichi 200 commenti. Se qualcuno te lo ha fatto notare, se non ha piacere a leggerti, è un problema suo. Qui sei la benvenuta, sempre.

      Per quanto riguarda il servizio di newsletter, come dicevo nel post le mail che ti arrivano partono direttamente da WordPress. Io invece volevo mettere su un servizio di newsletter autonomo e indipendente da wordpress. E’ solo un’idea per il momento, e volevo sapere cosa ne pensavate voi. 🙂

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      • Nadia, anche a me. Se non ci sono, non ti preoccupare. E poi non dirlo pubblicamente, io ci sono abituata al linciaggio. Sono più ingombrante più di quello che pensi e non sono nessuno. E meno male.

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    • Ciao Tiziana, mi domandavo infatti che fine avessi fatto, prima sempre presente sui blog e di colpo scomparsa. Ti immaginavo impegnata in mille faccende più importanti. Non so chi ti abbia accusata, chi si sia sentito rubare la scena, ma da me, come qui da Salvatore, sei la benvenuta, passa quando vuoi, anzi, torna presto 🙂

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        • Per carità, non create un mito che io sono un disastro. Insopportabile come pochi, ma lo ero anche mesi fa. Ma nessuno obbliga a sopportarmi. Grazie.
          Poi non esternate troppo, parliamo come prima. Io spero che la persona o più cambino idea. Spero sia stato un momento di fastidio nei miei confronti e niente più. Non mi piacciono le parole chiarite in malo modo. Non servono.

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      • Intanto grazie.Ero impegnata in altro, ma dovevo pure tutelare alcune questioni personali. Chiaramo che non ero assente perché qualcuno mi ha costretto o perché mi hanno criticato; è venuto molto dopo. Seppure a me ha fatto l’effetto opposto, quello di essere presente. Ma non mi va di fare di certo 200 messaggi. E non voglio far polemica. Commenterò con parsimonia. Ho capito che l’eccesso o la censura sono estremi che non sono corretti. Poi ci sarò sempre in base a impegni, vita privata che non vada a intaccare interessi e visibilità. Non prometto nulla e di sicuro non credo più alle amicizie con estrema facilità come prima. Quindi, prima di essere amici o anche commentatori suggerisco di pensare bene ciò che si dice. Ma vale per me e per tutti. Un commento pubblico può far danni, quelli privati idem. Sinceramente sono una che non si risparmia, ma non è facile nemmeno sopportarmi, come tutti. Pregi e difetti. Pensateci bene quando si decide di relazionarsi. Poi ci si rimane male. Non è una questione di vita o di morte, ma la vita è fatta anche di rapporti umani. Cerchiamo di mantenerli tali. Un po’ d’impegno in più, io per prima.
        Sbagliamo tutti.

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  4. Concordo con Grilloz. Io sono iscritto e ricevo gli aggiornamenti del blog. Un riepilogo non mi è utile.
    Una vera newsletter deve avere contenuti nuovi rispetto al blog, ecco perché non l’ho mai lanciata 😀
    Ne ricevo diverse, che hanno appunto contenuti creati apposta, e ti dico la verità: nessuna di quelle mi è utile, o sono chiacchiere o sono segnalazioni di libri, servizi, altro che posso trovare da me.

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    • La mia idea era fare un riepilogo dei tre articoli settimanali sulla colonna di sinistra, per chi se n’è perso qualcuno; sulla colonna di destra invece, quella principale, inserire un nuovo articolo di approfondimento sugli argomenti discussi in settimana. Certo che ci vuole anche un bel po’ di tempo da parte mia e di pazienza da parte dei lettori. Volevo conoscere il vostro parere. Finora mi sembrano tutti piuttosto tiepidini, e anch’io non amo troppo ricevere newsletter. In giro però non si fa altro che dire che se non hai un servizio di newsletter sei un barbaro…

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  5. Non mi piacciono le newsletter e poi mi danno l’idea di vecchio, aziendale, nessuna dinamicità. Di solito riciclano materiale di seconda mano. Anche se vi mettessi contenuti nuovi, sarebbero meno efficaci di quelli sul blog. Apri un canale YouTube, invece. Ma non per parlar di libri. Crea il personaggio che è in te…

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  6. Anch’io ho le stesse perplessità degli altri sul valore della newsletter.
    Però occorre contestualizzare.
    Sicuramente per me o per altri che ti seguono con regolarità la newsletter è inutile.
    Però, quando si analizza un fenomeno e le sue problematiche, non bisogna mai fare parametro su di sé.

    Ci saranno parecchi tuoi iscritti che di norma non leggono i tuoi articoli. E’ normale, è fisiologico. Si sono iscritti, ma non sono propriamente interessati a tutti i tuoi articoli. Puoi verificare questa percentuale facendo una semplice differenza dalle statistiche fra chi arriva al blog con accesso diretto/referrer mail (utente unico) e il numero di iscritti al blog.
    Quindi, una eventuale newsletter, non è tanto rivolta a chi ti segue, ma a chi ti segue poco o saltuariamente, e nella stessa mail si può trovare un mini riassunto della settimana che poi può approfondire.

    Ma a prescindere dalla newsletter, raccogliere le mail di potenziali tuoi lettori è sempre una buona cosa. Figurati che la consigliano tutti i Guru del settore. Anche se bisogna considerare che quasi tutti i Guru del settore sono ciarlatani che riportano informazioni lette da altri Guru (esistono anche i Guru dei Guru). Ma in sostanza le tecniche proposte dai Guru, anche (soprattutto) a pagamento, sono inefficaci perché chi le proprina non le ha mai testate realmente. Se le testasse avrebbe la decenza di stare zitto o truffare gli altri con maggiore dignità.

    Bisogna mettersi nell’ordine delle idee, che una campagna basata sul mail marketing è molto inefficace.
    L’email marketing funziona sui grandi numeri.
    Quindi se tu accumuli le mail, per poter un giorno presentare e vendere il tuo futuro libro, sappi che fai una cosa buona, ma i risultati saranno scarsi rispetto alle aspettative.
    Per farti comprendere, facendo due conti con le dita, considerando il tasso di apertura medio e il relativo tasso di conversione, mille mail inviate corrispondono a circa 15 vendite.
    Se dovessi riuscire a decuplirare i tuoi iscritti e arrivare a diecimila mail di persone che ti seguono, l’email marketing potrebbe farti vendere 150 libri, max 300 se hai nascosto l’asso nella manica. Quindi non portare le maniche corte. 😛

    Tu mi dirai io non devo vendere nulla. Certo, lo so. Ma se vuoi accumulare le mail per il futuro ci sarà un suo perché.
    I percorsi è comunque meglio intraprenderli. Quindi raccoglile se non ti costa fatica.
    Attento alle norme sulla privacy, non ti leggere la legge, perché non potresti essere a norma nemmeno volendolo. Dovresti archiviare le mail su un sistema sicuro (il tuo computer garantito privo di virus e malware) con backup e sistemi anti intrusione. In sostanza scopiazza una buona legge sulla privacy, fai dare il consenso a chi si iscrive, che va archiviato, e sei a posto.
    Tra i servizi uno dei più noti è mailchimp. 
Sul mio blog devo ancora settarlo. Come funziona esattamente non lo so, io in genere sono restio alle idee illuminanti e poco efficaci dei Guru. 😉

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    • Infatti mi sono iscritto proprio a mailchimp, e ho provato a mandarmi una “newsletter” da lì. Secondo me il loro servizio è eccellente. In pratica puoi inserire manualmente le mail in un lungo elenco; quindi le posso raccogliere da qui, come sto facendo ora, e poi inserirle di là. Ogni volta che mando una mail ai miei contatti dal loro servizio, il ricevente vede solo il proprio indirizzo mail. Infine, al fondo della mail, c’è un link che permette di disiscriversi. Se viene premuto e confermato la propria mail viene automaticamente eliminata dall’elenco. Insomma, mi sembra a norma. 🙂

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  7. È troppo difficile questa argomentazione. Comunque se c’è da votare si o no alla newsletter, io voto no. Però devi aspettare che compio 18 anni per poter votare.😛

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  8. Uh! Per me ginepraio assoluto, non sono davvero in grado di consigliare. Sono molto più indietro in queste cose. Ho due mail e trovo molto più comoda la gmail che in pochi conoscono, infatti la spam è tutta nell’altra. Però questo servizio lo trovo utile solo se davvero ha contenuti particolari. Ad esempio a questo riguardo leggo solo, e con piacere, le mail di Stefania Crepaldi che trovo utili e interessanti. Se si tratta di un riepilogativo per chi già ti segue lo trovo un dispendio di energie tue, magari però se il servizio lo offri a 984 persone… di certo almeno 100 lo troveranno interessante e utile, in quanto i riassunti per chi è vittima dell’analfabetismo polifunzionale è manna.

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          • Ho già ringraziato Nadia per il commento positivo. 🙂

            In quanto a un consiglio… beh, io sono una di quelle che la newsletter la manda, quindi ti esorterei a farlo.

            Ognuno di noi ha il suo modo di comunicare con chi ci sta attorno.
            Nel mio caso, per esempio, ho un blog di articoli molto tecnici. Mi rendo conto che non ispirano una discussione e che non riesco ad “arrivare” grazie a quelli, che sono scritti per essere utili e pratici.

            Per me la newsletter è un modo per dare un volto e una voce a me stessa, prima che al mio ruolo nel mondo editoriale.
            Spesso mi ritrovo a cercare un confronto su temi importanti, a dire la mia, a suggerire, a raccontare i miei sbagli.
            Ricevo un sacco di risposte e ne sono felice.

            Nel tuo caso, tu hai già modo di confrontarti con chi ti segue attraverso il blog e i commenti agli articoli. La newsletter dovrebbe aggiungere qualcosa di te, essere un modo diverso di raccontare Salvatore.
            Sono curiosa, resto in attesa. 🙂

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  9. Ho letto il post presto stamattina, poi non ho avuto tempo di rispondere.
    Rispondo ora ma, sempre per motivi di tempo, non riesco a leggere tutti gli altri commenti quindi ti chiedo scusa se magari dico cose già dette.
    Per quanto mi riguarda sono dell’idea che la newsletter sia molto utile e che si differenzi a livello di efficacia da chi ti segue tramite wordpress.
    Wordpress alla fine è una specie di social in cui scorrono molti post, se non ci vai apposta, ti perdi parecchi articoli che potevano essere interessanti.
    Ricevere una mail è molto più diretto e, se costruita bene in termini di titolo e anteprima, è molto più efficace.
    Sull’idea di aggiungere una newsletter riassuntiva sono anch’io un po’ scettica perché in effetti richiederebbe un lavoro supplementare per te per dare un valore aggiunto ai post e non sono così sicura che davvero otterrebbe tutto questo successo.
    Secondo me per potenziare le iscrizioni alla newsletter potresti proporre contenuti nuovi e di valore da regalare a chi si iscrive, per esempio un racconto inedito.

    Per quanto riguarda invece le questioni legali, immagino tu abbia una pagina con la policy privacy, basta aggiungere una spunta al form di iscrizione dove si autorizza l’uso dei dati personali così come indicato appunto nella policy privacy. Inoltre bisognerebbe mettere un indicazione dei termini d’uso della newsletter (sempre inclusi nella policy privacy) in fondo a ogni mail con anche il link per annullare l’iscrizione.

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    • Questo servizio lo offre già mailchimp, con loro dovrei essere relativamente tranquillo su tutto ciò che riguarda la normativa. Oltre al riepilogo pensavo anche di aggiungere un articolo di approfondimento. Per quanto riguarda gli iscritti tramite wordpress, mi pare che oltre all’elenco di cui parli ricevano tutti anche la mail di ogni articolo che pubblico. Lo dico perché mi sono iscritto al mio stesso blog tramite quel servizio per testarlo e ricevo puntualmente la mail di ogni post che pubblico. Dovrebbe funzionare così anche per gli altri.

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      • Sì, infatti intendevo proprio quello di mailchimp, che basta configurare secondo le esigenze personali.

        A me la tua mail arriva, ma mi sono iscritta tramite il form. Però di tutti i blog che seguo solo tramite wordpress non mi arrivano le mail. Non mi è molto chiaro come funzioni.

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        • Strano perché io ad esempio sono iscritto ad altri blog sempre tramite il servizio di wordpress e le mail mi arrivano regolarmente, compreso il tuo e quello di Nadia. Forse sul tuo profilo worpress hai fleggato (o lo era già in automatico) la casella che vieta di inoltrarti mail.

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  10. La newsletter è semplicemente un canale in più.

    Non tutti i lettori vengono raggiunti nello stesso modo e non tutti i lettori hanno le stesse abitudini di interfacciarsi col web: c’è chi è molto “social” (quindi molto connesso e molto attivo sui vari profili), c’è chi è più “email-centrico” perché ama avere riepiloghi periodici e non ama passare parecchio tempo “connesso”. Legge periodicamente la mail (una volta al giorno, alla settimana…) e da lì parte con i suoi approfondimenti sul web.

    Ecco, per questa seconda categoria, è molto gradita la newsletter che funge da riepilogo e, spesso, pure da archivio che permette di non girare per blog a cercare dove aveva letto la tal cosa (non si dica “tanto c’è Google”, Google non trova sempre tutto o meglio, non propone sempre gli stessi contenuti nello stesso modo: le “risposte” di Google si evolvono con le vostre abitudini di ricerca…).

    In quanto ai contenuti della newsletter, anche qui: chi dice di riproporre gli stessi contenuti del blog a mo’ di riepilogo, chi dice che bisogna scrivere contenuti nuovi. La verità è che la newsletter stessa è uno strumento dinamico, quindi può fare l’una e l’altra cosa con profitto (senza dimenticare che può evolversi nel tempo, non nasce statica…).
    E’ inevitabile che il seguito della newsletter, al pari di un blog, si “affinerà” con il tempo a seconda delle abitudini di chi si iscrive (“email-centrico” o “social”…).

    L’unico problema della newsletter (come già hai intuito) è il tempo che richiede.

    P.S.: io ho appena compilato il modulo. 😀

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    • Grazie Dario. Infatti sto anche valutando questo: se ho abbastanza tempo da dedicargli. Però una mail al sabato mattina, magari già preparata la sera prima, potrebbe non essere così oneroso. Vedremo. 🙂

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  11. Dipende come vuoi usare la newsletter. Un riepilogo è utile? Solo se chi lo riceve non vuole ricevere le singole segnalazioni ma un’unica mail. Ma questo servizio non lo dà anche wordpress, dopotutto?
    Io non ancora creato una newsletter perché non avrebbe senso farne una replica di quella che già ho, ma dovrebbe inviare contenuti aggiuntivi, come ha detto Daniele.
    Se devo essere proprio onesta di newsletter che leggo con puntualità (delle tante a cui sono iscritta) ce n’è una sola ed è l’unica, secondo me, che offre davvero qualcosa di utile, oltre al mero riassunto dei post settimanale. Le altre si limitano a pubblicizzare qualcosa o a fare una sorta di monologo.

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    • La mia idea era di fare un riepilogo dei tre articoli settimanali sulla sinistra: una cosa proprio tipo spot + link; e poi nella colonna principale aggiungere un articolo di approfondimento scritto apposta per la newsletter, come nell’esempio che ho messo sul post.

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  12. Riguardo la newsletter, a me in questo caso non serve. Ho il tuo blog tra i preferiti e ti leggo ogni volta che posso. Un tempo mi iscrivevo per tutti i siti che mi interessavano, per paura di perdermi qualcosa o dimenticare dove avevo letto quel bell’articolo, ma col tempo mi sono trovata la mail piena di avvisi per cose che non avevo tempo o non avevo più voglia di seguire. Rimaniamo amici, passo io, senza che mi citofoni ogni settimana 🙂

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  13. Hanno già detto tutto e bene gli altri. A chi ti segue veramente interessa poco, ma può essere utile ad attirare altri nella tua rete. Prometti però di fare un approfondimento, un post, un articolo quello che vuoi su come/dove trovi il tempo di fare tutto quello che fai. 🙂 🙂 🙂

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  14. Sono molte le considerazioni da fare… Utilità della newsletter: buona. Perchè è semplice per un blogger iscritto a wordpress seguirti tramite quello, ma i lettori normali -non blogger- non ti possono seguire da quello strumento. Ed una mail non viene persa nel flusso chilometrico delle bacheche social e risulta anche facilmente ricercabile in qualsiasi webmail.
    Anzi, davo già per scontato che ce l’avessi.
    Newsletter settimanale: si, anche questa è una cosa buona, magari lasciando scegliere al lettore se iscriversi a quella “nuovo post” o “riassunto settimanale”. Tra l’altro MailChimp dovrebbe avere tutti gli automatismi del caso. Non so come si integri però con wordpress.com. Avendo wordpress stand-alone io ragiono tutto a plugin e per dirti il mio servizio newsletter ha già compresi i moduli di contatto, la gestione degli indirizzi, le varie mail di iscriviti/modifica/disiscriviti.
    Newsletter con contenuto esclusivo: nascono in un’epoca in cui aggiornare un sito giornalmente era impensabile e costosissimo (i siti allora erano per lo più statici); ergo era più facile inviare una mail anziché pubblicare un post. Oggi le uniche newsletter di quel concept che ricevo sono piene di link e di proposte commerciali. Di esclusivo gran poco.
    Legge sulla privacy: se utilizzi un unico tool, è lo stesso tool a garantirti una buona gestione della privacy. Sei già hostato su wordpress.com quindi al backup e alla sicurezza del sito ci pensano loro, l’importante è che non sia tu, a mano, a copiare indirizzi da una parte all’altra. Quello implicherebbe responsabilità da parte tua per il trattamento del dato. Vai comunque a sbirciare nel mio Disclaimer. Anche se gli manca un aggiornamento sull’informativa privacy: devo aggiungere “Non vale per i troll” 😀

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    • Allora wordpress.com invia già una mail a ogni utente iscritto al mio blog ad ogni nuovo post. Ma quello è un automatismo che gestiscono loro. Io non possiedo alcuna mail dei miei follower, tranne un pugnetto. Invece quello che stavo pensando di fare era di mettere su una newsletter settimanale gestita da me. Comunque, vedremo che combino. 😛

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  15. Io ricevo già le mail del tuo blog, ma posso iscrivermi anche alla newsletter, capisco il punto di vista, ma i post di riepilogo settimanali saranno sempre sul blog o si leggeranno solo via mail? Ma non ti stai riempiendo di troppo lavoro?

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