Statistiche 2016


Statistiche 2016

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Due anni di blogging

Un altro anno è passato; uno nuovo è alle porte. Ci troviamo nel limbo. In quella zona grigia a cavallo tra l’uno e l’altro. Dove l’uno non è ancora veramente finito, l’altro non è ancora veramente cominciato. Forse i festeggiamenti servono a ovattare la sensazione straniante che si prova in prossimità delle soglie: a cavalcioni tra due anni; dove hai un’idea piuttosto precisa di come sia andata la tua vita, con tutto il suo carico di delusione riprovazione e biasimo, e soltanto una pallida speranza volitiva per il futuro. L’analisi di ciò che è stato può non essere presagio di ciò che sarà né fornirne una consolazione, ma è comunque un modo per capire dove si sta andando osservando ciò che si è fatto. Quindi, in linea con l’assoluta trasparenza adottata finora, anche quest’anno ho deciso di rendere pubbliche le statistiche del mio blog.

Rispetto al 2015, e ancor più del precedente, nel 2016 le visite sono letteralmente raddoppiate: passate da poco più di 30.000 a oltre le 70.000. Così anche i visitatori unici (da quasi 15.000 a più di 35.000), i like (da 362 a 892) e i commenti (da quasi 3.000 a più di 6.000). Possiamo quindi definirlo un anno fortunato. Ricco di articoli, di nuove conoscenze, di soddisfazioni il cui merito solo in piccolissima parte è mio; in una parte molto più grande è tutto Vostro. Mi avete letto, commentato, criticato, consolato e io non posso che esservene grato. La scalata è ancora lunga, i miei sono numerini rispetto a blogger molto più prolifici e capaci di me, ma quei tre gradini colorati di blu e arancione sono un inizio promettente.

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Qualcuno mi legge dalla Germania, altri dal Canada, dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti d’America. Ma chi sono questi lettori? Alcuni di loro, attivi nei commenti e via mail, li conosco; di altri ignoro tutto. Ad esempio mi ritrovo a chiedermi chi mai possa leggermi dall’Indonesia, dal Pakistan, dallo Zimbabwe – solo per citarne alcuni. Forse navigatori che hanno smarrito la rotta? curiosi capitati qui per caso? connazionali con una forte nostalgia per l’Italia? Vi ringrazio tutti e, per quanto lontani da qui e da me, non posso che augurarvi ogni bene per la vita che avete scelto di intraprendere all’estero.

schermata-2016-12-27-alle-17-55-23Torniamo alle statistiche: l’unico dato certo in questo mare di incertezze. Una delle cose che più mi interessa conoscere, che proprio accende la mia curiosità quando si ha a che fare con grigi calcoli analitici è scoprire quali sono stati gli articoli più letti. Guardando al computo non possiamo comprenderne il motivo, ma almeno possiamo farci un’idea di cosa funziona. La tabella ne mostra alcuni; la home page è la prima pagina riassuntiva in cui si trova un visitatore quando approda direttamente al mio blog senza passare da un articolo specifico. È importante sottolineare che i numeri a lato di ogni titolo si riferiscono alle letture del solo 2016, cioè non sono cumulative con gli anni precedenti. Alcuni di questi sono degli evergreen: scritti negli anni passati ma che, ancora oggi, continuano a macinare visite. Tra questi, Scrivere in terza persona è di gran lunga il più letto: ben 7.893 volte; a cui segue Scrivere in prima o in terza persona? scorso quasi altrettante volte e Come scrivere un dialogo che funziona con 4.899 letture. Poi ci sono gli articoli scritti quest’anno. Questi hanno avuto meno tempo per farsi apprezzare; di conseguenza i numeri a fianco sono più bassi. Tra essi notiamo: Vendere racconti a una rivista cartacea, letto 1.844 volte; 6 domande frequenti sul corretto uso della virgola, letto 1.337 volte; Semiconsonanti, semivocali e dittonghi, letto 684 volte. Alla faccia di chi sostiene che la grammatica sia noiosa e non porta visite: due tra gli articoli più letti scritti quest’anno sono proprio di grammatica. Altri, sono stati pubblicati da troppo poco tempo per riuscire a emergere dalla calca molto lunga e competitiva dei più letti. Tra questi, l’articolo più condiviso è stato Lessico editoriale: di tanto in tanto mi capita ancora di vedere qualche retweet tardivo spuntare dal nulla. Assieme a questo, se non li avete letti, vorrei raccomandarvi altri due articoli che ritengo possano interessarvi: L’intellighenzia e Grammar-nazi. Infine, Aisha Salam e il deserto del Khalim, pseudo-romanzo nato un po’ per gioco un po’ per scherzo, è stato letto nel suo complesso ben 1.098 volte. La pagina Chi sono? quest’anno è stata scorta ben 477 volte.

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Dati di contorno ma altrettanto interessanti, a mio avviso, sono invece questi: 319 articoli in quasi due anni e mezzo (320 se consideriamo anche quello che state leggendo ora), che secondo me non sono poi molti; 108.160 visualizzazioni totali, da quando il blog è aperto; 53.086 visitatori unici totali (ognuno di voi è unico); 519 il record di visualizzazioni in un solo giorno.

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Il giorno più popolare della settimana pare essere il mercoledì, con il 21% di visualizzazioni. L’orario in cui si addensano le visite paiono essere le 10 del mattino, con l’8% di visualizzazioni. Il mercoledì è il giorno della settimana in cui per tradizione pubblico articoli sulla scrittura creativa o i cosiddetti sofismi, cioè articoli di riflessione generale: sono onorato che vi piacciano.

schermata-2016-12-27-alle-18-52-04I Referenti sono i luoghi da cui partono le visite verso il mio blog. Tra questi, Google campeggia con ben 29.778 clic; FaceBook con 1.403; il mitico Pennablu con 268 e il blog di Massimiliano Riccardi con 231. Sono sicuro che siano gli stessi Massimiliano e Daniele a cliccare sui miei link dai rispettivi portali, così da vedersi citare su questa pagina. Al fondo spunta anche il blog di Marina, con 115 clic. Grazie ragazzi, vi voglio bene.

Infine i commentatori più attivi. Ricorderete che lo scorso anno abbiamo scoperto che questa tabella, diversamente dalle altre, non è affidabile. Non ne ho ancora capito il motivo. Probabilmente prende in considerazione solo dei dati parziali, ma non so risolvere il problema. Ad ogni modo, senza stare a guardare i numeri (motivo per il quale non l’ho inserita), i commentatori più attivi sul mio blog di questo 2016 sono stati…

*** Rullo di tamburi ***

… i mitici Davide Grillo(z), Tiziana Balestro, Marco Amato, Nadia BanaudiL’Irriverente (nella persona di Gianluca), Antonella Mecenero, Giulia Mancini, Silvia Algerino, Marina GuarneriSimona ColomboGenio Chiara, Lisa Agosti, Paolo (Pades), Massimiliano Riccardi, Daniele Imperi, e in ultimo, ma non ultima, l’immancabile Chiara Solerio. Se ho dimenticato qualcuno chiedo venia, tutta colpa dell’età. Molti altri sono timidamente spuntati da troppo poco tempo o commentano troppo saltuariamente e se dovessi citarvi tutti, non finiremmo nel 2017. Spero tuttavia di vederVi ancora e sempre più spesso: ciò che scrivete mi completa.

Un abbraccio a tutti i miei follower: è un onore essere con Voi, uno di Voi.

Buon 2017!

 

70 Comments on “Statistiche 2016

  1. Chi ti segue dalla Germania, non saprei. 😛
    Complimenti. Felicitazioni. In bocca al lupo. Non so cosa si dica in circostanze come queste.

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  2. Complimenti Salvatore! Dei numeri notevoli e ci sono anch’io nel mucchio. Ohibò io commento solo da Bologna e oggi eccezionalmente dalla Puglia. Buon fine anno e soprattutto buon inizio! Un bacione Giulia

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  3. Tocca lasciare gli ultimi commenti del 2016, poi mi stacco un po’ da Internet 😉 come dicevo da altre parti ci vuole impegno e dedizione (o emozione 😛)

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  4. Wow che numeri!
    Discorso interessante è scoprire chi legge da quella cartina, anche io spesso me lo pongo e riflettere sul fatto che le cose scritte viaggino tanto lontano. Lo sai che questo è un piccolo grande impegno a veicolare solo cose ben fatte. Derivano grandi responsabilità da grandi doni… portare avanti la grammatica è tra i compiti che ti sei posto e ti ha premiato.
    Qui non ci vanno letture particolari solo un plauso e in bravò bravò alla francese😉

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  5. Devo fare una precisazione. Io sono presente da sei mesi nei blog. Se sono addirittura seconda come presenza come commentatrice, un po’ m’ inquieta e un po’ mi fa riflettere. Ma quanto chiacchiero?
    Non oso immaginare se fossi stata presente da gennaio scorso. Ma non conoscevo nessuno di voi. Se ci penso, non mi sembrano solo sei mesi, ma di più. Io non so ciò che ho trasmesso (a parte una vena logorroica), ma so cosa ho ricevuto. Tanto.
    P.s.= non avrei potuto scalare le vette dei commentatori senza il supporto, la spalla di Grilloz che mi asseconda ( ma quanto chiacchiera pure lui), e di altri.

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    • Mi sono asciugato le lacrimucce. Anche a me non pare vero che siano solo due anni e mezzo di blog; il tempo su internet passa a una velocità diversa rispetto alla realtà. Comunque, chiacchierare è un bisogno basilare dell’essere umano. Nulla di cui vergognarsi. 🙂

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  6. Pensa quanto mi sono persa. Secondo la statistica non ho letto… non ho messo like a… 😛
    Non abbiamo la faccia di chi si vergogna. 😀

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  7. Belin, cazziato perchè ti visito spesso, parbleu (chiedo scusa per il parbleu 😀 ). Ebbene sì, ti seguo con interesse, tu no perché sei una persona saggia. Riebbene sì, speravo in questo bilancio consuntivo di fine anno per essere citato, ho talmente bisogno di gratificazioni al punto di parlare da solo ripetendo spesso il mio nome, figurati se mi perdevo questa occasione 😀 Comunque non mi lamento nemmeno io in due anni 108.000 poco saggi mi hanno visitato, persino uno dalla Kamchatka che cercava un carrarmatino. Inspiegabile. Per il resto, quindi scherzi a parte: bravo, bravissimo. Tutto meritato, sei forte Salvatò 😉

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    • Adesso mi tocca andare a cercarmi Kamchatka sul mappamondo… :O

      È un vero piacere averti tra queste pagine, Massimiliano. Porti più saggezza di quanta ne denunci. … e comunque chi dice che non ti leggo? 😉

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      • Grazie Salvatore. Ora ti dico una cosa che stenterai a credere, possono però confermare coloro che seguo da più tempo, mi diverto quasi di più a partecipare sugli altri blog che a scrivere articoli sul mio. Credo che l’essenza del mio blogging sia proprio dedicarsi agli altri. Motivo per cui trovo inspiegabili le visite che ricevo. Tu sei un blogger portentoso, acuto, intelligente, un po’ paraculo, ma non risulti fastidioso perché affascinante e sai il fatto tuo. Fine, passi pure alla cassa per la manfrina 😀 😀 😀

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  8. Un’altra valutazione. Mi consenta. Lei che è pratico con la comunicazione, cosa ne pensa? Da lontano, colloquiare in internet ci rende più loquaci nel parlare? Crede che avremmo la stessa scioltezza in uno scambio reale e non virtuale? Lo schermo ci dà più sicurezza ? O dipende dai vari rapporti? Vabbè mi è partita la “marzullite”…

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  9. Ecco adesso mi verrebbe da fare un po’ d analisi dei perché e per come il tuo blog funziona così bene etc etc., ma ve le risparmio e me le tengo per me, che fa sempre materia di studio interessante. XD
    Che dire? Complimenti, evidentemente il tuo è un ottimo modo di gestire il tuo blog. 😉

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  10. È evidente che sai farti notare da nuovi lettori e far affezionare quelli che ti trovano, bravo!
    Alle statistiche potresti aggiungere anche la percentuale di stalking via mail (quelle simpatiche letterine che condividi su Facebook) che si porta dietro un tale riscontro di pubblico 🙂
    Per il 2017 ti auguro di raddoppiare ancora, ma anche di avere lo stesso successo fuori dal blog 😉

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  11. Non so da voi, ma per le feste natalizie o di fine anno regalano calendari, gadget, agendine. Di calendari ne ho, gentilmente concessi da alimentari,(solo per i clienti più assidui)vari. Gadget ancora niente. La ditta Anfuso ha niente da dare alla clientela?
    Non ho ancora un’agendina. C’è per caso la Moleskanfuso? 😛

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  12. Una volta avevo un plugin per i lettori più attivi (che commentavano di più), ma poi con le nuove versioni di WordPress ha smesso di funzionare e non ne ho più trovato uno che funzioni.
    Queste sono le statistiche che offre WP? Non usi Google Analytics?
    Buon 2017 a te 🙂

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    • … e perché sono pigro, e WordPress tanto comodo. 😛

      Ricordo quel plugin! Anch’io ne cercavo uno così… Non fanno più i plugin di una volta (ecco, erano anni che aspettavo di dire una cosa così)!

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      • Comunque io al tuo posto butterei un occhio anche su Analytics, a me dà dati leggermente diversi rispetto a quelli di wordpress (in qualche caso non solo leggermente diversi)…

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        • Ma non credo sia una questione di vita o di morte sai? sapere esattamente quanta gente ti segue. Al di là degli sterili dati analitici, se sei seguito lo vedi da altre mille cose. Stessa cosa se non lo sei.

          Comunque, com’è che si fa? ad andare su Analytics?

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        • Sono andato a buttare un occhio, e ho notato due cose: la prima è che Google Analytics – e se si chiama così un motivo ci sarà – indica solo il traffico che passa da Google, appunto. La seconda è che devi incollare un loro codice su ogni pagina del tuo sito… Ma alla fine, stavo pensando, come può ad esempio un contatore di visite sbagliare conteggio? Il contatore di visite, tanto per dire, è uno strumento ottuso: deve solo contare: uno, due, tre… Non capisco perché diffidare di WordPress. Ma io me ne intendo poco, sia chiaro.

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  13. Parlo da profana. Non avendo un blog, posso solo immaginare, ma non provare. Credo che i dati servano per capire se ci sono follower, quanto è di gradimento un argomento e di conseguenza andare a scrivere su determinate cose, anziché altre. Non mi sembra che il tuo blog, né quello dei Blogger citati abbia il terrore dei dati. Siete seguiti e commentati. Ma si vede dentro il blog e, in certi casi, fuori da esso.
    Faccio un’altra annotazione, sperando di non essere pesante, ma franca. Io vedo moltissimi blog, ho vagato e vago, a volte anche per lavoro, su molti di essi. Non che io sia la verità, ma se mi sono fermata in alcuni, un motivo c’è. Su altri poco, su alcuni sono fuggita, su altri non mi piacciono. ( la mia diplomazia ).
    Parlo per me. Ciò che mi fa fermare è la bravura del Blogger in primis. In secondo luogo deve trasmettere qualcosa : messaggio, consigli, riflessioni. Ultimo, ma non per questo lo sia, il carattere, l’empatia, il CARISMA e non si costruisce, è innato. Quest’ultimo è una dote di pochi. Purtroppo vale molto, ve lo assicuro. Essere comunicatori, riuscire a coinvolgere è soggettivo e caratteriale.

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  14. Ci sono delle caratteristiche personali che agevolano le relazioni. Qui è fondamentale. Innanzitutto la sicurezza, ma anche la sensibilità. È un discorso lungo. Ad esempio a me colpisce anche l’estetica. Ho visto blog stracarichi di cose, con scritte illeggibili, scritto in piccolo. Eccessivi colori. Linguaggio troppo tecnico, troppo elevato o desueto.
    Tante cose. Discorso assai lungo. Però si è capito.
    Per me vale il connubio bravura di comunicazione insieme ad un linguaggio semplice , ma efficace.

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  15. Chiudo dicendo questo paragone. Il blog è la casa e c’è un padrone di questa abitazione. ( ogni tanto lo dico, vero?). I follower sono degli ospiti e i commentatori sono chi ha varcato la vostra soglia di casa. Sta al padrone di casa se fare bene gli onori facendo accomodare l’ospite sul divano o in poltrona o se dargli un caffè frettoloso tanto per fare. È più chiaro così?

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  16. Buon 2017 e complimenti per i risultati e quest’analisi. Per i lettori all’estero propendo per connazionali, c’è stato un periodo che riuscivo a seguire il peregrinare di un amico per il medio oriente dalle visualizzazioni, chi altro poteva leggermi dall’Arabia Saudita?

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  17. Caro Salvatore, i numeri sono sempre un po’ ipnotici e difficili da interpretare, anche se mi sembra che puoi essere davvero soddisfatto. Vorrei avere la tua stessa abilità di analisi per affrontare i miei, che al momento guardo sbadatamente (anzi, aspetto che me li serva su un piatto d’argento il webmaster…). Tecnicamente, sono dati “puliti” dalle visite dei robots? Come li interfacci con il tempo di permanenza, che mi sembra sempre un dato molto indicativo?
    Che il meglio del 2016 sia il peggio del 2017, caro Salvatore.

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    • Grazie, Andrea. Per quanto riguarda i robot e il tempo me la gioco facile: WordPress non ne tiene conto e io mi trovo perfettamente allineato con questa filosofia. Questo giochetto dell’analisi di fine anno è, appunto, un gioco: a chi può davvero interessare qualcosa di sterile e privo di anima come un’analisi statistica? … e quasi peggio della grammatica. Lo dice un’amante della stessa. Serve più che altro a ricordare a tutti coloro che mi leggono la prima regola della retorica: io ho ragione, tu hai torto. Che è come dire: a me mi leggono, a te no! … un gioco, appunto. 😛

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