Letture nel 2016


Letture nel 2016

2016

Romanzi, saggi & manuali

Come per il 2015, anche quest’anno nell’ottica della totale trasparenza ho deciso di rendere pubblico l’elenco delle mie letture. Rispetto all’anno passato, nel 2016 ho letto molti più saggi e molti più autori italiani. In effetti gli scrittori italiani letti quest’anno superano di molto gli stranieri. E se è vero che la letteratura non ha confini, è altrettanto vero che preferisco un buon libro scritto in italiano ad un libro stopposo tradotto dall’inglese. Mancano del tutto, invece, gli esordienti. Tra questi ci sarebbero dei romanzi scritti da amici che mi sono stati inviati o che ho deciso di acquistare di mia iniziativa; tuttavia mi trovo sempre un po’ in imbarazzo in queste situazioni: se il libro non dovesse piacermi o non fosse all’altezza delle mie aspettative poi chi glielo dice all’amico? Vedremo se nel 2017 avrò più coraggio. Pochi, infine, i libri pubblicati nel 2016: capita anche a voi di leggere in ritardo le ‘novità’?

Alcuni, quelli che ho solo consultato, non compaiono nell’elenco. Infatti come regola generale ho deciso di inserire solo quei libri che ho letto da cima a fondo. Quindi non troverete romanzi di cui ho interrotto la lettura (qualsiasi sia il motivo), libri che ho solo sfogliato o, appunto, saggi di cui ho consultato solo qualche paragrafo per approfondire qualche argomento o dettagliare un articolo per il blog.

Anche quest’anno la divisione è stata tra romanzi, cioè prodotti di narrativa di qualsiasi genere, provenienza, nazionalità, eccetera, e saggi & manuali, cioè tutti quei libri che non possono, per loro natura, rientrare strettamente nella narrativa, anche in senso ampio. Tra i romanzi, anche se non lo sono, ho inserito le raccolte di racconti. L’ordine di elencazione è strettamente cronologico. Ho ritenuto di non inserire alcun commento, poiché ritengo che qualsiasi giudizio non possa che essere strettamente personale e quindi di alcuno interesse per gli altri lettori. Invece ho inserito la casa editrice e l’anno di pubblicazione o ristampa.

Dunque, siete curiosi?

Romanzi

  • Harper Lee, Va’, metti una sentinella, Feltrinelli 2015
  • Carlo Cassola, La ragazza di Bube, Oscar Mondadori 2015
  • Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, Economica Feltrinelli 2015
  • John Williams, Stoner, Fazi Editore 2012
  • Antoine De Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Tascabili Bompiani 2015
  • Elena Ferrante, L’amica geniale, edizioni e/o 2016
  • Fausto Brizzi, Ho sposato una vegana, Einaudi Stile Libero 2016
  • Kurt Vonnegut, Mattatoio n 5, Economica Feltrinelli 2015
  • Andrea Vitali, Strano, Salani Editore 2016
  • Elena Ferrante, L’amore molesto, edizioni e/o 2016
  • Raymond Carver, Cattedrale, Einaudi Super ET 2014
  • David Foster Wallace, La scopa del sistema, Einaudi Super ET 2014
  • Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari, Oscar Mondadori 2015
  • Fëdor Dostoevskij, Il giocatore, Oscar Mondadori 2000
  • Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi Super ET 2014
  • Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Garzanti 2014
  • Marco Lodoli, Grande raccordo, Bompiani 1989
  • Donato Carrisi, La donna dei fiori di carta, TEA 2016
  • Arosio & Maimone, Non mi dire chi sei, TEA 2016
  • Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi 1963
  • Cesare Pavese, La luna e i falò, Einaudi 2014
  • Gesualdo Bufalino, Diceria dell’untore, Bompiani 2016
  • Roberto Saviano, La paranza dei bambini, Feltrinelli 2016
  • Jonathan Franzen, Purity, Einaudi 2015

Saggi & manuali

  • Marta Berogno e Generoso Urciuoli, Piramidi e pentole, ANANKE 2014
  • Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi Edizioni 2014
  • Luca Serianni, Parola, il Mulino 2016
  • Andrea Camilleri e Tullio De Mauro, La lingua batte dove il dente duole, Editori Laterza 2014
  • Andrea Temporelli, Smarcamenti, affondi e fughe, Giuliano Ladolfi Editore 2016 (con dedica dell’autore)
  • Giulio Cesare, De bello gallico, pdf (spero che il Cesare non se la prenda, era una copia pirata trovata su internet…)
  • Luca Serianni, Leggere, scrivere, argomentare: prove ragionate di scrittura, Editori Laterza 2015
  • Elena Ferrante, La frantumaglia, tascabili e/o 2015
  • Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Editori Laterza 2011
  • Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi 2010

Per il momento questo è tutto. Ventiquattro romanzi e dieci saggi/manuali/altro: stando alle statistiche ISTAT posso annoverarmi tra i lettori forti (ma anche con un terzo di questi testi ci rientravo, se consideriamo la media nazional popolare).

E voi, che libri avete letto in questo 2016?

69 Comments on “Letture nel 2016

  1. Boh, devo prendere l’ebook e fare l’elenco, però ne abbiamo 3 in comune letti quest’anno 😛

    P.S. quanto a Cesare, mi pare siano passati 70 anni dalla morte dell’autore 😛

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  2. Il piccolo principe lo leggo sempre. È il mio preferito.
    Passati tot. anni credo che ti perdonerà l’autore per averlo letto in pdf.
    Io sono tremenda. Leggo anche due cose insieme, dipende se ho il libro o l’e-Book sottomano. Da gennaio avrò più tempo per leggere.
    Ti dico i miei attuali che sto leggendo: “Se una notte d’inverno un viaggiatore”( Calvino) e ” Le notti bianche” di Dostoevskij. Sinceramente non mi appunto quello che ho già letto, perché se dovessi contare racconti e saggi di psicologia o altro farei un elenco lungo, ma di piccole letture.
    Come dicevo, ad anno nuovo avrò più tempo per leggere.
    Più che altro vorrei comprare due libri, se qualcuno li ha già letti e mi consiglia se acquistarli o meno, lo ringrazio anticipatamente. Sono questi. Per altri libri, ho la certezza di comprarli.
    1)La ragazza del treno ( Paula Hawkins )
    2) L’albero di Idhunn ( Licia Troisi )

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    • A parte L’albero di Idhunn, gli altri che hai citato li ho letti tutti. A me piace appuntarmi i libri letti, è come mettere uno spunto sulle cose fatte. E un po’ infantile, certo, ma mi piace. Mi basterebbe guardare alla mia libreria per sapere quali ho letto e quali devo ancora leggere (questi ultimi stanno impilati su due colonne sempre più alte), ma comunque preferisco segnarmeli. Infine, anch’io leggo più libri contemporaneamente: la mia intelligenza è troppo curiosa per soffermarsi a lungo su un solo libro. 😛

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      • Non è infantile, è un modo di fare. Io sono più pasticciona, ma anche con gli appunti di studio. Ci capisco solo io. Seppure invidio la precisione di segnarsi tutto. Allora siamo due pozzi di genio.
        Mi dici allora un tuo parere su “La ragazza del treno”?

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    • Della Troisi ho letto solo il primissimo. Che dire, la ragazza di fantasia ne ha, certo si sente l’ingenuità di una scrittura giovanile, diciamo che se l’avessi letto a sedici anni mi sarebbe piaciuto e avrei divorato anche tutti i seguiti. Non so se sia maturata con l’età, magari proverò a leggere qualcosa di più recente 😉
      La Troisi è amatissima dai fan e criticatissima da tutti gli altri, come chiunque abbia successo 😉 ma se è uno degli autori più venduti all’estero, una ragione ci sarà, no?
      Certo mi piacerebbe che scrivesse qualcosa di divulgazione scientifica, la sua spiegazione delle onde gravitazionali è stata superba, semplice, comprensibile, ma scientificamente ineccepibile.

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      • È quello che penso anch’io. Se piace ai lettori, ha vinto. Sicuramente i primi libri di un autore sono acerbi, a meno che non sei un genio. Io presumo che sia più matura, anche l’età ne risente con la scrittura.Si è lareata in fisica, con indirizzo in astrofisica. È brava su questo ramo. Dovrebbe portarlo nelle sue scritture. Diciamo che è giovane e più permettersi di scrivere un saggio sul mondo astronomico più avanti. Sarebbe monotematico scrivere solo fantasy nel suo caso e un peccato che non sfrutti queste sue conoscenze per divulgarle. Ha la fortuna di essere già nota. Qualora scrivesse di astrofisica, ha già un pubblico e ne acquisirebbe altro. Mi pare tanto.

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    • Non ne sono all’altezza, temo.

      Stoner è un libro che tutti noi, ognuno nel suo, portiamo nel cuore da sempre. Stoner è il libro che vorremmo scrivere per noi stessi e per non farlo leggere a nessuno. Stoner è il libro che, se lo scrivessimo, segnerebbe il nostro fallimento: a chi potrebbe mai interessare la tua autobiografia?

      Stoner è un libro autunnale, malinconico, posato, flemmatico, profondamente vero e allo stesso tempo assolutamente falso, esattamente come tutte quelle cose che continuiamo a raccontare a noi stessi sulla nostra vita. Stoner è un bel libro, scritto magistralmente, che appaga pienamente il desiderio di scrivere la propria autobiografia; perché in fondo c’è un po’ di Stoner in ognuno di noi. Dopo averlo letto, vorrai scrivere qualcos’altro.

      Di più, non so.

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      • Vista l’ora, faccio una domanda indiscreta, tanto stanno dormendo tutti e non ascoltano. Tu lo scriveresti a breve una tua autobiografia? Ti sentiresti a nudo? Qualche episodio o qualche persona ti metterebbe a disagio se lo leggesse? Perché credi che sia noioso? Per te, forse… non per un lettore. Non è un’intervista, ma vorrei capire il tuo pensiero sullo scrivere di se stessi.

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        • Nella mia autobiografia non saprei che mettere. Le nostre vite, se prese nude e crude, non sono piene di fatti eclatanti come ci si aspetterebbe di leggere in un romanzo. Sono spesso composte da fatti quotidiani come andare e tornare dal lavoro immersi, ad esempio, nel traffico cittadino; una cosa che nel suo piccolo può rappresentare un micro-dramma, ma che non è sufficiente per giustificare la scrittura di una storia. Spesso queste vite, nel nostro immaginario, le condiamo di avvenimenti che per noi che li viviamo hanno una certa importanza ma che, osservati con maggiore obiettività, tutto questo peso forse non lo hanno. Il punto è che tutti si danno già molta importanza, senza alcuna ragione. L’operazione secondo me, invece, dev’essere esattamente contraria: allontanarsi da se stessi per accogliere, e raccontare, il mondo.

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          • Non ci credo completamente che non ci sia da mettere. Può essere che dipenda dalle esperienze personali. Come la metti, forse non ci credi. O ci sono episodi che tu trovi banali o poco interessanti, o semplicemente non ne vedi il motivo di raccontare in un libro.Tutto qui. Ma non perché non si ha vissuto, è una sorta di ” Cosa vuoi che serva? Che motivo ho di raccontare di me? ” Giusto?

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  3. Tra i romanzi molti li ho letti anch’io (Cassola, Pavese, Ferrante L’amica geniale)
    della Ferrante vorrei leggere sia L’amore molesto sia La frantumaglia, magari ce la farò nel 2017 🙂

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    • Della Ferrante ho apprezzato molto il primo libro dell’Amica geniale (adesso sto leggendo il secondo), molto meno L’amore molesto e per nulla La Frantumaglia.

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  4. E di Donato Carrisi cosa ci dici? Il suo Maestro delle ombre mi attira per la trama, che trovo geniale. Come hai trovato la sua scrittura? Lo consigli a chi piace anche scrivere?

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    • Carrisi scrive bene. Anche se molto lontano dal mio gusto e dal mio immaginario, il suo libro non mi è dispiaciuto. Soprattutto, è snello. Quindi si legge velocemente. Anche perché non avrei retto la lettura di una storia che non mi interessa, se fosse stato lungo anche solo nella media. Ma lui scrive bene.

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  5. Anch’io con gli esordienti ho un po’ lo stesso problema, tendo a parlarne poco sul blog per evitare l’effetto “perché il mio libro no?” per comunicare magari in privato con l’autore, vediamo se anch’io nel 2017 esco da questo status mentale.
    Non ho fatto la conta dei libri letti, a occhio una ventina di romanzi, tra gruppo di lettura e altro, almeno 20 fumetti e più che saggi tanti articoli (leggo ogni mese “le scienze” e ogni tanto riviste di storia), con l’eccezione del saggio sul cannibalismo che molto mi è piaciuto. Se aggiungo anche i libri letti per il concorso scuola tutto sommato direi che è un buon bottino, visto che è stato un anno pienissimo.

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    • Ma come ti regoli con l’autore/amico se il libro che hai letto non ti è piaciuto o, pur piaciuto, ne riconosci difetti vistosi? glielo dici, sempre in privato, o nicchi?

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      • Sono una vigliaccona. Nicchio. Non avviso di avere il libro in lettura, così se tutto è ok faccio i miei più sentiti e sinceri complimenti. Poi di alcuni in realtà sono una fan e non ho paura a fare nomi e cognomi: Francesca Battistella è un’autrice di un paesino attaccato al mio, dovrei odiarla perché occupiamo la stessa nicchia e invece mi piace un sacco, con lei vado sul sicuro e ho recensito i suoi libri sul blog. Idem Samuele Nava e Patrizia Trichero, conosciuti tramite Sherlockiana. Adoro sopratutto Samuele che riesce sempre ad affrontare temi tostissimi nei suoi apocrifi. Mi piace molto anche lo stile di Sandra, anche se il genere che lei scrive non è il mio preferito. Insomma, ecco, vedi, se posso fare una critica positiva e sincera sono felicissima di farlo. Per il resto preservo la mia tranquillità mentale.

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  6. Della tua lista ne ho letto solo tre: L’amica geniale, Il piccolo principe e La luna e i falò.
    Anche io non tengo conto dei libri letti, troppa fatica annotarli, non faccio a tempo perché appena ne finisco uno ne inizio un altro, però annoto le frasi che mi colpiscono su un libriccino che tengo sempre pronto. Di interrotti ne ho pochi, devono essere proprio pessimi, di letti in contemporanea invece molti, specie se pesanti e voglio intercalarli con qualcosa di leggero e rilassante. Ora poi con il kindle sul pc è una favola leggo nel letto al caldo un po’ di tutto. Però a differenza di quanto dici a me piace leggere anche libri di esordienti e spesso nonostante trovi non siano i capolavori passati tra le mani di un super editore trovo che abbiano quell’ingenua bellezza ai grandi autori sconosciuta o troppo costruita. Comunque parlarne in privato per motivare i difetti secondo me è di supporto.

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    • Concordo con Nadia su tutto. Ci sono giovani esordienti che meritano. Si devono far strada e perché non incoraggiarli? Se un amico/a scrivesse un libro sarei onesta in privato e vorrei che lo fosse anche con me. Potrebbe non piacere la schiettezza, ti ci abitui col tempo. Ma meglio una brutta verità, che una dolce menzogna. Mi è successo di leggere un libro di un amico argentino che è molto bravo. Il suo libro mi è piaciuto tutto tranne la fine. Non gli ho detto che era un brutto finale, ma che secondo me era un po’ strano farlo finire così, mentre tutta la storia era ben scritta. Non credo mi abbia capito o forse in quel caso sono stata soft. Non è facile giudicare. Quando lo riceviamo, dovremmo farne tesoro.

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      • Esatto. Senza commenti negativi sinceri l’esordiente non è in grado di comprendere le lacune e gli sbagli e non può farne tesoro. Senza il supporto degli amici nessun esordiente avrà mai il coraggio di puntare oltre. Credo sia umanamente comprensibile e in un certo senso doveroso.

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        • È una questione d’abitudine. Poi ci fai il callo del giudizio, anche se viene da chi conosce, non per forza ti deve essere amico. Ti prepara. A me ha fatto tanto. Soffro la critica, ma la sto smussando. E ascolto e ne ho fatto tesoro. ( speriamo ). Qualcuno lo sa.:D Tanto più critici di me verso me stessa ( che giro di parole ) ,non c’è nessuno.

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  7. Pingback: Letture nel 2016 | Circolo16

  8. Quanti ne ho letti? Pochi e sempre meno di quanto avrei voluto! No, in numerosità sono un lettore medio comune. Mi pare tre della serie Outlander, due di King, uno della Fallaci, tre di Sandra Faè e uno di Nadia Banaudi 😉 (tutti cartacei, ante kobo), mi pare anche uno di Kinsella (o forse era lo scorso dicembre?!)
    E dei manuali non riesco a fare la conta, che dovrei comprendere anche gli informatici e di organizzazione. Ecco, dovrei tagliare un po’ di questi, se riuscissi…

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  9. La mia lista quest’anno è ben più corta degli anni passati… tu quest’anno hai fatto davvero un ottimo lavoro Salvatore, tra letture, blog, grammatica e racconti pubblicati… complimenti e continua così!

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  10. Una marea di libri in comune, nessuno letto in questo anno ma sono tanti, tra i saggi che hai citato solo Rodari e Cesare, anch’essi in anni lontani.

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  11. Sono una mentecatta perché non li segno mai, dei tuoi ho letto Va’ metti una sentinella – ne parlammo e Purity (piaciuto un sacco ha una costruzione pazzesca). Ho letto anche un Vitali a caso (Una finestra vista lago) perché è della zona di origine dei miei nonni, circa, luogo dove vado e passo spesso per cui non averlo ancora letto, avendo tutti i romanzi in casa dei miei era un peccato. Così ho capito il suo successo: non sono interessata a leggere altro ma capisco che abbia un pubblico.

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    • Forse lo sono io perché li segno. 😉

      Purity mi è piaciuto molto. Franzen sembra quasi più un autore europeo che americano, io almeno ho avuto questa impressione.

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  12. È stato bello ritrovare alcune vecchie conoscenze nella tua lista: ‘Il Piccolo Principe’, ‘Lessico famigliare’, ‘ Il giardino dei Finzi-Contini’ e ‘Stoner’; ma di questi non ricordo la data esatta di lettura, so solo che dev’essere successo prima di quest’anno.
    Per quanto riguarda le mie letture, sono quasi tutti saggi, sia per la tesi sia per gli esami:
    – M. Lavagetto, ‘L’impiegato Schmitz e altri saggi su Svevo’;
    – I. Kant, ‘La religione entro i limiti della sola ragione;
    – P. Martinetti, ‘Gesù Cristo e il Cristianesimo’;
    – Letta-Segenni, ‘Roma e le sue Province’;
    – V. Criscuolo, ‘Napoleone’;
    – M. Vovelle, ‘La Rivoluzione Francese’;
    – altri che non mi sovvengono;
    – (da ricominciare per lettura troppo a lungo interrotta, anzi travolta dalle circostanze) A. Gracie, ‘La verità sul Titanic’, memorie di un sopravvissuto pubblicare la prima volta nel 1913 e riedite nel 2012. Il fatto d’aver fatto un fumetto su quella storia (in pubblicazione in pezzetto alla volta sul blog) rende bene l’idea della passione per l’argomento…
    Narrativa: non pervenuta, ma conto di recuperare…

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  13. Le mie letture 2016:

    L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio – Haruki Murakami
    Il paradosso del controllore – Gonzalo Hidalgo Bayal
    La strage dei congiuntivi – Massimo Roscia
    Nessuno scompare davvero – Catherine Lacey
    La tregua – Mario Benedetti
    Così violentemente dolce – Julio Cortazar
    Il Paradiso degli animali – David James Poissant
    Coro di funghi – Hiromi Goto
    Folli i miei passi – Christian Bobin
    Le parole tra noi leggere – Lalla Romano
    Run River – Joan Didion
    Scusate il disordine – Luciano Ligabue
    Cleopatra va in prigione – Claudia Durastanti
    Niente è come te – Sara Rattaro
    L’ultima notte – James Salter
    Oggetto d’amore – Edna O’Brien
    La ferocia – Nicola La Gioia (che devo finire)

    E questi gli esordienti:

    Il quaderno di Didine – Dominique Valton
    Joe è fra noi – Giovanni Venturi
    Nazioni immaginarie – Ariano Geta
    Bagliori nel buio – M.Teresa Steri
    Cardiologia – Marco Freccero
    Pelicula – Andrea Cabassi
    Uno studio a sei zampe – Antonella Mecenero
    Misteri di ghiaccio – Darius Tred
    Arcani – Marco Lazzara
    Certe Incertezze – Giovanni Venturi
    Fine dell’estate – Giulia Mancini
    Le affinità affettive – Sandra Faè
    La follia del mondo – Marco Freccero

    Un paio lasciati a pagina venti. 😉

    Buon Natale, Salvatore! 😀

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      • Diciamo che ho capito quello che i detrattori vogliono dire con la loro critica negativa al romanzo. Non è un genere che mi fa impazzire, il linguaggio è molto artificioso, certe volte infastidisce perché è come se ci fosse una pretesa non finalizzata o una promessa non mantenuta. Nonostante tutto, se hai la curiosità di leggerlo devi farlo. A me non è dispiaciuto, in fin dei conti (anche se ancora devo vedere come finisce, una cosa che potrebbe ribaltare il mio giudizio appena sufficiente.)

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