Statistiche 2015

Mesi

Un anno di blogging

Al momento in cui scrivo quest’articolo sono le 20,00 circa di lunedì 30 novembre. I grafici sono stati estrapolati più o meno quattro ore prima.

Questo blog è aperto da settembre 2014. Non è quindi al suo primo anno di vita in senso stretto che mi riferisco ma al 2015. Il 2015 è stato per me un anno complicato: per diversi motivi; e l’andamento oscillante del blog ne è la dimostrazione più palese: una convivenza di cinque anni conclusa in modo splendido; una quotidianità da reinventare; un lutto; un lavoro che mi risucchia l’anima e che appare sempre meno interessante… È stato anche un anno di forte crescita però, personale e (speriamo) lavorativa: l’esperienza con Mozzi, per quanto dura, è stata formativa; ho venduto il mio primo racconto a una rivista cartacea (più d’uno al momento in cui scrivo); Mondadori mi ha registrato nel suo libro paga… Tirando le somme: il 2015 è stato un anno duro ma bello.

Poiché credo nella trasparenza — altrimenti in rete che ci starei a fare? — ho deciso di guardare con voi gli indici analitici di WordPress. Non ho nulla da nascondere, in fondo. O forse sì… chissà. Ad ogni modo, come sapete, gli articoli li programmo sempre il mese precedente per il mese successivo, quindi al momento non ho alcuna idea di come andrà dicembre.

Il primo grafico, quello dei mesi, rende l’idea in modo lapalissiano su come sia andato quest’anno di vita per me. Gennaio, in odore di rottura con la mia ex, vede una precipitazione netta delle visite, in linea con il mio impegno e umore. A febbraio c’eravamo praticamente già lasciati (il 9, per la precisione) e, in effetti, le visite tornano a crescere. Crescono fino ad aprile, in cui precipitano nuovamente. Questa caduta ha un nome preciso: Giulio Mozzi. I mesi che vanno da aprile a settembre sono quelli in cui i miei weekend sono stati interamente dedicati al suo corso di scrittura creativa. Non solo a fare avanti e indietro da Torino a Milano, per assistere alle sue lezioni due giorni di fila al mese (il sabato e la domenica), dormendo perfino in albergo per essere presente e pimpante al mattino; ma anche i giorni passati a Torino, tra un appuntamento e l’altro, sono stati interamente dedicati ai suoi esercizi e alle cose apprese. L’energia e il tempo dedicati a quell’esperienza sono stati sottratti ad altro, tra cui al blog. Da settembre, tuttavia, la crescita appare chiara, fino a sfiorare le 5.000 visite mensili a novembre. Dati piccoli, per carità, se confrontati all’andamento di altri blog di settore ben più conosciuti del mio, ma confortanti direi. Soprattutto se penso che questo blog è aperto da poco più di un anno (al momento in cui scrivo, 15 mesi).

Giorni

Il grafico dei giorni mostra purtroppo solo una piccolissima fetta dell’andamento giornaliero e questo è un peccato. WordPress non permette di prendere una fascia più ampia di quella che vedete. Ad ogni modo alcuni articoli arrivano a sfiorare (e in alcuni casi, non mostrati, superare) le trecento visite il giorno di pubblicazione. Sorprendente la risposta ai mini-ripassi di grammatica: sempre oscillanti tra le 150 e le 200 visite. E dire che quando l’avevo programmata, quella rubrica mi aspettavo di leggerla praticamente solo io. Interessante anche la risposta dei visitatori nei commenti, sempre molto precisi e puntuali. Naturalmente il sabato e la domenica vedono le visite precipitare, così come anche i giorni in cui non pubblico (il martedì e il giovedì), ma neanche tanto: si superano comunque più o meno sempre le 100 visite giornaliere.

Settimane

Puramente illustrativo il grafico delle settimane. Alcune sono migliori di altre; dipende da molti fattori. Tuttavia, anche qui, si superano quasi sempre le mille visite settimanali (la settimana del 30 novembre è appena cominciata, mi pare lampante).

Anno_2015

Infine, il grafico meno interessante di tutti: quello annuale. Sarebbe ben più interessante se si potessero confrontare più anni fra loro, ma ce n’è uno solo, il 2015, e uno spicchio del 2014. Nel 2015, e mi vergogno un po’ a dirlo, arrivo a sfiorare le 30.000 visite. Sono cosciente che si parla di cifrette; in fondo però il mio è un blog che parla di grammatica, scrittura creativa, racconti… chi volete che lo legga? A gennaio del prossimo anno, comunque, siete autorizzati a chiedermi se le trentamila visite sono state in effetti raggiunte e superate: dipende molto dalla vostra partecipazione nel mese in cui leggete questo post: siete stati presenti?

Vorrei anche farvi notare gli altri dati dello stesso grafico: quasi 13 mila visitatori; più di 300 like; più di 2000 commenti… Non avevate davvero altro da fare quest’anno per impegnare meglio il vostro tempo, dico bene?

ReferentiGli ultimi tre non sono grafici, ma ritengo che per il loro interesse valga la pena spenderci qualche secondo. Con referenti s’intende i luoghi via web da cui sono partiti alcuni contatti verso il mio sito. Da notare che una buona parte delle visite arriva dalle ricerche di Google: 8.000, incredibilmente esatte al momento in cui ho estrapolato i dati. Da Facebook, alla faccia dei social media, sono arrivate più di 1.300 visite. Tra i blog degli amici, spicca il famigerato pennablu: più di 350 visite (secondo me è Daniele che si diverte a cliccare sui miei link). Paginestrappate era il mio precedente blog, aperto per qualche settimana nel 2014, prima di passare a WordPress. Ormai, anche se lo cercate, non esiste più.

CommentatoriI commentatori più attivi sono stati: il nuovo arrivato Grilloz, la sempre
presente Chiara e, senza tralasciare gli altri che tanto leggete da soli, giù in fondo ma sempre tenace la nostra Tenar (non è un gioco di parole voluto, ma lo lascio). Ma sì, sì li dico: Alessio Montagner, Daniele Imperi, Andrea Cabassi, helgaldo e tanti, tanti altri.

Infine gli articoli più letti. Quelli di scrittura creativa: Scrivere in prima o in terza persona? e Scrivere in terza persona, vanno sempre per la maggiore. Il racconto più letto è stato: Metti una sera a cena, anche se in realtà è uno dei più brutti che abbia mai scritto. Quelli che preferisco purtroppo sono troppo recenti per fare classifica. Vi segnalo, però, quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni in fase di scrittura: Chiamami Monteiro, nel caso ve lo siate perso.

Articoli più letti

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i veri protagonisti di questo blog: Voi tutti. Grazie di cuore, per avermi letto, commentato e, talvolta, bacchettato. Non sarei quello che sono senza di Voi.

Buon 2016, ragazzi/e. Manca poco ormai…

_____________

Errata corrige:

WordPress mi ha inviato il report di fine anno e noto un’incoerenza: i commentatori più attivi sono stati Chiara con 214 commenti, Daniele con 168, Grilloz con 151 (l’unico in linea perché nella scheda che avevo estrapolato mancava dicembre), Lisa Agosti con 121, eccetera. Gli altri dati, invece, sono allineati. Il motivo di questa incoerenza è da verificare.

Secondo WordPress: «La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 31.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 11 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo». Questo dovrebbe rispondere a una domanda rimasta sospesa…

35 Comments on “Statistiche 2015

  1. Io i bilanci di fine anno li ho aboliti, tanto ci sono gli amici a farli per me 😀 visto che scalata in pochi mesi? 😀
    Buon anno! (mica hai intenzione di fare un post domani, no?)

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  2. Felice 2016, Salvatore. L’anno prossimo potrai fare un vero confronto annuale. In ogni caso, le tue statistiche sono ottime e sei cresciuto in fretta in questi 15 mesi, quindi complimenti!

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      • Certo che sì e poi è chiaro che il castoro zombi sono io! Tra l’altro il 16 gennaio ho una presentazione a Torino, potresti venire a scroccare il buffet 😉

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        • Adoro scroccare i buffet, è la mia passione segreta. Il 16 però è un venerdì e temo sarò in ufficio, come sempre… Questo lavoro inizia a starmi davvero stretto. A che ora la fai e dove, la presentazione?

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            • Caspita!, ho guardato male il calendario… ahahah. Uhuh, buffet: arrivooo!

              P.S. non sono mai stato a una presentazione. Che presenti? Spero non un castoro zombi… Non sarà una di quelle palle intellettualoidi tipo i miei post postmoderni, vero? XD

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              • Sabato (il 3 gennaio per non confonderti) pubblicherò il post con tutti i dettagli, comunque per accedere al buffet dovrai sorbirti la mia intervista (sarà una mezz’ora) e gli interventi del pubblico, ma se ti consola potrai farmi domande post-moderne 🙂

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  3. Sei riuscito a darmi un brivido di invidia con il numero di visite portate da Google. Io in rete sono ancora missing, causa problema tecnico per ora irrisolto. Sono contenta che il tuo bilancio sia positivo nonostante le prove. Tanti auguri di un buon 2016! Che i vecchi semi germoglino e nuovi semi vengano seminati. 🙂 (Come sono botanica!)

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    • Se avrò bisogno di un pollice verde… saprò a chi rivolgermi! 🙂

      Grazie, Grazia. Tifiamo per un 2016 da urlo. In senso buono… Non tipo che ti accoltellano e urli. O cose così. o.O

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  4. Buon anno Salvatore! Per motivi di tempo seguo pochissimi blog con assiduità e il tuo è uno di questi. Vedi tu se considerarlo un bene o no 😆😆😆
    Ho letto anche il tuo secondo racconto su Confidenze (che era già in edicola il 23, un giorno prima del previsto). Aspetto il terzo e poi magari faccio un commentone unico 😎

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    • Il terzo esce (o dovrebbe uscire) il 14 gennaio. Ma ce ne sarà anche un quarto, un quinto, ecc. 😛

      Certo che è un bene! Buon Anno Pad, ci si rivede nel 2016! 😉

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  5. C’ero rimasta un po’ male di non essere più tra i top commentatori, per fortuna c’era stato un errore.
    Ammetto che i post sulla grammatica mi hanno steso, non riesco a seguirli, credo che prima o poi li andrò a ripescare ma al momento come alunna mi merito un 4 meno meno!

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