Due chiacchiere davanti a un caffè con Giovanna Russo


- “Quelli che sognano ad occhi aperti sono a conoscenza di molte cose
che sfuggono a chi sogna addormentato.”(E.A. Poe) -
Giovanna Russo
Giovanna Russo – Narcissus Italia

Alcune persone attirano la nostra attenzione. Succede. Può capitare nella quotidianità, sui rotocalchi, in televisione, oppure su internet come nel nostro caso. Sono persone come le altre, ma diversamente da altre hanno qualcosa di speciale da dire. Glielo leggi negli occhi o nei post. Spesso la possibilità di conoscerle meglio non si presenta. Qualche volta, però, un caffè virtuale e qualche domanda amichevole possono essere di aiuto.

Per questo nono appuntamento con la rubrica: Due chiacchiere davanti a un cafè con… ho invitato Giovanna Russo. Laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Content Management ed Editoria 2.0 – che non ho idea di cosa sia, ma sa di estremamente tecnico –, Giovanna è la community manager di Narcissus Italia.

Cosa sia Narcissus, ammesso che non lo sappiate già, ve lo spiegherà direttamente lei. Quello che posso dirvi io, invece, è che se dovete pubblicare un ebook, prima di piazzarlo su Amazon fate due chiacchiere con Giovanna. Saprà indirizzarvi in modo più mirato, trasformando un possibile fallimento in un’operazione con molte più chance di successo. Oppure semplicemente venderà la vostra anima al Diavolo…

Bando alle ciance, ecco le dieci domande per conoscerla meglio.

1. Ciao Giovanna, grazie per aver accettato questa intervista. Per iniziare, ti presenti ai miei lettori e ci dici che ruolo hai all’interno di Narcissus?

Ciao Salvatore e grazie per l’invito a scambiare due chiacchiere. Calabrese di nascita, sono laureata in Scienze della Comunicazione con un Master in Content Management ed Editoria 2.0, professionalità queste, che mi hanno portato nelle Marche, circa due anni fa. Ho sempre scritto per riviste culturali, giornali online e blog, occupandomi prettamente di editoria. Ho il pallino del digitale: passione che mi ha concesso di conoscere Simplicissimus Book Farm, con cui collaboro dal 2014. Da un anno ormai sono community manager di Narcissus Italia.

Cosa fa un community manager? Come dice la parola stessa, si prende cura della community che, nel mio caso, è costituita dagli autori Narcissus. I miei strumenti sono il blog della piattaforma, i social e la newsletter settimanale.

2. Nel tuo profilo twitter si legge: “scrivo ma non faccio notizia, commento ma non faccio critica, insomma blatero tanto e lo faccio occupandomi di editoria”. Hai sempre voluto lavorare nel campo editoriale, o è semplicemente capitato? Cos’è che ti piace del tuo lavoro?

Nulla è a caso… o forse sì. Se accettasi per valida la seconda delle ipotesi, direi che sono stata davvero molto fortunata.

Ho maturato la passione per il “dietro le quinte” editoriale negli anni dell’università; inizialmente volevo fare la editor poi il corso degli eventi mi ha portato verso altre esperienze: l’attività giornalistica e il content management cui si è aggiunto il pallino per i libri digitali.

Insomma volevo “correggere” e mi sono trovata a scrivere.

Tuttavia, non è stato così difficile conciliare queste attività con quella che era l’idea iniziale: per giornali e riviste ho scritto per lo più cronache di eventi culturali e recensioni; il content management (e la passione per l’ebook) mi ha portato a collaborazioni con realtà editoriali, fino ad arrivare a Narcissus e al self publishing, l’espressione estrema dell’evoluzione nell’editoria moderna.

3. Cos’è Narcissus?

Narcissus è la piattaforma di servizi per l’autopubblicazione di Simplicissismus Book Farm. Scelgono Narcissus tutti gli autori che vorrebbero realizzare il proprio progetto di pubblicare un libro senza la mediazione di un editore e senza alcuna spesa, usufruendo dei vantaggi che solo il digitale può offrire.

Attraverso Narcissus tutti gli autori possono pubblicare autonomamente i propri libri in formato elettronico (Pdf o ePub) e venderli, con un solo click, in oltre 50 librerie online di tutto il mondo, compresi i grandi ebook store internazionali, come Amazon, Apple e Google Play.

Chi sceglie Narcissus può richiedere anche altri servizi opzionali a pagamento, come la realizzazione della copertina, la conversione del testo in ePub o Fixed Layout e la stampa digitale. Ad oggi Narcissus rappresenta la maggiore piattaforma di Self Publishing italiana, con una community di oltre 4.000 autori indipendenti e un catalogo di oltre 10.000 ebook; e mira a diventare punto di riferimento degli autori indipendenti a livello internazionale grazie al supporto di collaboratori sparsi in tutto il mondo.

4. Quali servizi offrite e perché un autore dovrebbe rivolgersi a Voi anziché pubblicare direttamente su Amazon, o su una delle tante piattaforme esistenti?

Come accennato sopra, Narcissus offre all’autore indipendente la possibilità di pubblicare il proprio libro regolarmente dotato di ISBN e immetterlo in un circuito distributivo internazionale nel giro di appena 48 ore. Il tutto gratuitamente (nessun costo di registrazione, accesso o per l’ISBN). L’autore decide il prezzo di vendita, gestisce la pubblicazione in toto e monitora le vendite in piena autonomia e direttamente dal proprio pannello di controllo.

A questo servizio “base” se ne aggiungono altri opzionali che prevedono, invece, un contributo: conversione in epub e/o fixed layout, realizzazione della copertina, stampa digitale per l’autore che vuole autopubblicare il proprio libro cartaceo.

La convenienza nello scegliere Narcissus è già fin qui evidente. Se sei un autore e vuoi autopubblicare con noi ti serve l’ebook e la copertina: non hai nessun costo di accesso al servizio e il tuo guadagno equivale al 60% sul venduto (al netto di tasse).

Per illustrarti in maniera esaustiva il confronto tra Narcissus e le altre piattaforme presenti sul mercato, non sarebbe sufficiente lo spazio della domanda di un’intervista; ti rimando a una risorsa presente sul nostro blog, dove trovi una panoramica delle piattaforme e strumenti presenti in Italia. Tuttavia, giusto due battute sul paragone con Amazon mi va di farle. La prima riguarda la distribuzione: chi sceglie il servizio KDP di Amazon pubblica solo su Kindle Store, precludendosi un panorama distributivo ben più vasto cui avrebbe accesso grazie a Narcissus (e parlo di Apple, Kobo e Google Play, senza contare tutta la rete distributiva dei paesi di lingua tedesca e quelli latinoamericani che Narcissus oggi raggiunge grazie agli accordi con le piattaforme Casa del libro e Tolino.de). Inoltre, scegliendo KDP, l’autore ha dei “vincoli” che riguardano la scelta del prezzo; mi spiego: per gli autori KDP la percentuale royalty è variabile e va dal 70% per i titoli con un prezzo tra 2,60 e 7,90 €, al 35% sulle vendite dei titoli che non rientrano in quella fascia prezzo.

Questo è un ostacolo che un autore che autopubblica attraverso la nostra piattaforma, non incontra.

Chiudo, aggiungendo un indiscutibile vantaggio che riguarda la fatturazione delle vendite: pensa a un autore KDP che deve avere a che fare direttamente con una piattaforma americana e che da solo deve gestire la “traduzione” da un sistema fiscale all’altro e pensa a un autore Narcissus, cui la nostra piattaforma oggi mette a disposizione un sistema di fatturazione automatico.

Gli autori che scelgono la nostra piattaforma infatti, lato fiscale, non devono preoccuparsi di nulla: il nostro sistema genera in automatico le fatture a partire dal calcolo delle vendite su base trimestrale e le inoltra all’amministrazione che effettua il pagamento. L’autore si ritrova così, in automatico: la fattura – che può scaricare in qualsiasi momento – nella sua area personale; il pagamento delle royalty direttamente sul suo conto in banca.

5. Cosa Vi ha spinto a lavorare nel campo del self-publishing?

Narcissus nasce nel 2010 dalla voglia di soddisfare le richieste di quel numero sempre maggiore di autori che contattavano Simplicissimus Book Farm chiedendo una soluzione per pubblicare il proprio libro online. Allora esisteva solo Stealth, la piattaforma di distribuzione ebook che fa parte del nostro network e che tutt’oggi, oltre che curare la distribuzione degli autori Narcissus, serve centinaia di case editrici nazionali e internazionali.

6. Perché un autore oggi dovrebbe scegliere il self-publishing anziché rivolgersi all’editoria tradizionale?

Chiariamo prima questo: il self-publishing ormai non è più da considerarsi un'”alternativa a”, bensì un’opportunità.

Autopubblicazione come opportunità (che è pure una bella sfida) di seguire e curare la pubblicazione del proprio libro a 360°, compresi tutti gli oneri che questo può comportare: non avere alle spalle un editore, infatti, significa fare i conti con problematiche cui diversamente un autore non andrebbe incontro. Penso alla preparazione del libro pre-pubblicazione (editing, grafica, ecc.), ma anche alla promozione; questi sono dei grossi scogli da superare. Tuttavia un autore che sceglie l’autopubblicazione ha una serie di vantaggi che chi si rivolge a una casa editrice non ha. Alcuni esempi?

  • L’autore indipendente è totalmente libero di decidere cosa scrivere e cosa non scrivere nel suo libro;
  • è detentore al 100% dei diritti di sfruttamento economico dell’opera (e questo vuol dire che può decidere in qualsiasi momento di farne quello che gli pare, compreso toglierla dalla vendita tramite Narcissus e cederla a un editore o autopubblicare in contemporanea su più piattaforme);
  • guadagna più di quanto guadagnerebbe pubblicando con una casa editrice. L’editore non può certo permettersi di dare all’autore il 60% sul venduto.
7. Parlando con alcuni autori che si sono autopubblicati, l’opinione generale è che l’unica piattaforma veramente valida per il self-publishing sia quella di Amazon. Nelle altre semplicemente non si vende quasi nulla. Prendendo per buono che sia vero, perché allora preoccuparsi di essere presenti su più piattaforme?

Credo che gli autori di cui parli, più che riferirsi alla piattaforma di self-publishing, intendano Amazon come store online.

Amazon sicuramente è oggi il player maggiore della distribuzione (parliamo del 50% del mercato italiano): come negarlo? Tuttavia non vedo il motivo di puntare su un unico distributore – che oltretutto basa la propria politica su un sistema chiuso che ruota attorno al Kindle e al suo formato proprietario – quando si può avere una rete di vendita multicanale ed essere presenti non solo su diverse librerie, ma anche molteplici dispositivi (per intenderci: penso ai device Android o Kobo, o ancora Tolino e così via, che sono agganciati a store differenti – Google, Kobo, Nook – e compatibili con il formato epub).

A questo si aggiunge la possibilità che Narcissus offre agli autori di distribuire i propri ebook (oltre che appunto su Amazon, della cui importanza non si discute) in aree dove il colosso americano incontra un mercato maggiormente concorrenziale o dove comunque il digitale è ancora un mercato “nuovo” e di nicchia. Parlo dei Paesi latinoamericani e di lingua tedesca dove Narcissus è presente grazie all’accordo con le piattaforme Casa del libro e Tolino.de. Il nostro obiettivo è portare i contenuti dove ci sono le persone: su più canali possibili e quindi verso più lettori possibili.

Detto questo a te le conclusioni.

8. Pubblicando direttamente con Amazon, al di sopra di una certa soglia di prezzo come giustamente sottolinei, l’autore intasca una royalty del 70%. Come giustifichi quel 10% in meno che l’autore vi cederebbe passando tramite voi?

Il 60% è una percentuale royalty fissa che viene corrisposta all’autore a prescindere da: il formato e le dimensioni del file ebook, lo store su cui viene registrata la vendita e il modello di vendita adottato.

Sapevi che ad esempio Amazon applica anche alla distribuzione degli ebook dei costi di consegna (file più “pesante” = costo di distribuzione maggiore)? Questi costi sono da sottrarsi al prezzo di vendita su cui viene calcolato il famoso 70%. Quindi parliamo sì di una percentuale royalty autore più alta, ma a fronte di un importo netto inferiore.

Ti faccio un esempio.

Prendi un libro di 10 Mb venduto da Amazon.it (quindi in Italia) a 4,99 €, ossia (4,79 + IVA 4%).

Autore KDP: 70%*(Prezzo di Listino – IVA applicabile – Costi di Consegna) = Royalty

e quindi

4,79 – (10*0,12) *0,70 = 2,51 €

Autore Narcissus: 60%*(Prezzo di Listino – IVA applicabile) = Royalty

e quindi

4,79*0,60 = 2,87 €

Paradossalmente, a fronte di una percentuale royalty più alta, l’autore KDP che vende in Italia su Amazon (ma questo vale per tutte le librerie), guadagna di meno dell’autore Narcissus.

A questo aggiungici che Amazon si riserva (in condizioni specifiche) di apportare delle modifiche al prezzo di listino fissato dall’autore e quindi di commisurare il guadagno al prezzo di vendita effettivamente applicato dallo store (e non al prezzo fissato dall’autore).

Chi autopubblica con Narcissus, invece, sceglie il prezzo di listino e guadagna il 60% al netto di IVA su quel prezzo di listino anche nei casi in cui questo non corrisponda al prezzo di vendita fissato dallo store. In realtà vi sono dei casi particolari in cui la percentuale varia leggermente e su cui non mi dilungo per brevità (es. Google Play Store). Ti segnalo una risorsa: Costi.

Inoltre Narcissus non si arroga in nessun caso di apportare o imporre variazioni sul prezzo; in ultimo, ma solo perché già citata, non dimentichiamo la distribuzione multicanale (Vs quella monocanale proposta da Amazon) che già da sola rappresenta un vantaggio tale da compensare una percentuale leggermente inferiore sul guadagno.

9. Pubblicando direttamente con Amazon l’autore ha la possibilità di adottare una strategia di prezzi, come le scontistiche a tempo, che voi come servizio mi pare non offriate ancora. Queste strategie spingono molto, si dice, il libro in classifica rendendolo quindi più visibile e, di conseguenza, più appetibile. C’è la possibilità che Narcissus offra come servizio qualcosa di simile in futuro?

Attualmente non offriamo la possibilità di accedere a promozioni programmate (da noi); però l’autore non ha alcun vincolo sul prezzo che può decidere di variare ogni qualvolta lo ritenga opportuno. Quindi, difatti, se vuole organizzare una campagna promozionale che preveda una scontistica, nulla gli impedisce di farlo. Del resto è quello che può fare anche un autore KPD: non mi pare, infatti, che la piattaforma offra la possibilità agli autori di avviare in autonomia promozioni programmate.

Chi programma le promozioni e le campagne di scontistica è Amazon, offrendo la possibilità di aderire sia agli autori KDP, che agli autori autopubblicati tramite Narcissus. Precisamente, nel nostro caso funziona così: quando un titolo autopubblicato tramite Narcissus viene selezionato da Amazon per una campagna specifica, loro ce lo comunicano e noi chiediamo il consenso all’autore che può decidere o meno di aderire all’iniziativa.

10. Come vedi la situazione editoriale italiana, sia cartacea sia digitale? Ci sono ancora delle buone opportunità per gli esordienti, oppure è un mercato sempre più destinato all’intrattenimento di nicchia?

La situazione editoriale italiana – al di là di “facili” considerazioni in merito alla crisi economica – è in forte fermento soprattutto dal punto di vista delle ultime frontiere rappresentate dall’autopubblicazione e non solo (penso ad esempio a fenomeni collaterali come la scrittura collaborativa o le comunità che si occupano di scrittura e lettura in rete). Quindi, la risposta è sì oppure sì. Cioè: gli esordienti hanno ottime opportunità, soprattutto grazie all’autopubblicazione che, sempre più spesso, è trampolino di lancio verso un mercato cui è difficile accedere tramite casa editrice (attenzione: come già specificato, non ho nulla contro gli editori; semplicemente è un dato di fatto che spesso arrivino agli autori dopo che questi si sono autopubblicati e proprio grazie all’autopubblicazione). A questo aggiungo “oppure sì” perché a me la parola nicchia fa venire in mente dei generi letterari specifici (con un target specifico) che, devo dire, sembrano corrispondere a delle tendenze abbastanza forti al giorno d’oggi. Quindi l’esordiente ha molte opportunità, soprattutto, a mio avviso, se lavora per un target di lettori di nicchia.

narcissus_header

Siamo giunti al termine di questa interessante intervista. Spero vi siate fatti un’idea migliore e più stratificata dell’autopubblicazione e delle risorse che ormai gli autori indipendenti (Indie) possono trovare a propria disposizione sul web. Essere editori di se stessi va bene, ma bisogna saperlo fare. Per chi ha qualche perplessità, piattaforme come Narcissus posso dare un valido contributo al successo di un’iniziativa tutt’altro che semplice.

Un ringraziamento speciale va a Giovanna Russo, per essersi spesa molto in questa intervista (diversamente dai soliti timidi autori… e sapete a chi mi riferisco in particolare) ed essere stata così esauriente su un argomento ancora “poco” noto.

Per chi volesse approfondire ulteriormente, suggerisco la seguente risorsa: Narcissus. Naturalmente se avete altre domande, be’ fatele!

13 Comments on “Due chiacchiere davanti a un caffè con Giovanna Russo

  1. Bisogna analizzare bene tutti i pro e i contro. È vero che con Narcissus il guadagno è più alto, ma la visibilità sarà la stessa di Amazon?
    La mia idea è che bisogna provare le varie piattaforme, magari con racconti in ebook, e vedere quale dà più soddisfazioni.

    Liked by 1 persona

    • Ciao Daniele,
      be’ la visibilità è addirittura potenzialmente più alta. L’autore che autopubblica tramite Narcissus è presente non solo su tutti i canali Amazon, ma anche su tutte le altre maggiori librerie nazionali e internazionali che fanno parte della nostra rete di distribuzione; come dicevo, inoltre, accede alle stesse promozioni cui accedono gli autori KDP.
      Lato autore, sono pienamente d’accordo con te. Ci sarebbe da fare una prova per verificare quale piattaforma risulta maggiormente vantaggiosa (e poi, magari, darmi ragione ;)).

      Liked by 1 persona

  2. Quando ho scelto il self-publishing per il mio romanzo sono partita proprio dalle opportunità offerte da Narcissus, ma mi sono impantanata nel sistema del backtypo, il tool di authoring che mi ha messo in difficoltà perché non era così intuitivo rispetto a come veniva pubblicizzato dalla piattaforma. Ma può darsi che sia stata un’incapacità mia (come probabile); il servizio di conversione era invece troppo costoso (il calcolo, in base al numero delle mie cartelle, mi portava ad una cifra per me eccessiva), insomma, alla fine mi sono affidata ad Amazon. Mi piace, però, la filosofia di Narcissus, seguo la piattaforma anche su Twitter e non ho rinunciato all’idea di rivolgermi nuovamente a loro per future, eventuali autopubblicazioni.
    E poi trovo interessantissimi gli incontri mensili con esperti durante la selfpubchat su Twitter, alla quale mi è capitato di partecipare. 🙂

    Liked by 1 persona

  3. Intervista molto interessante, un po’ difficile da capire per me che sono agli inizi del percorso di scrittura, quindi per ora mi limito a ringraziare Giovanna e Salvatore, e salverò questa pagina nel file “se e quando il gran giorno arriverà” 🙂

    Liked by 1 persona

    • Grazie a te Lisa,
      per quel che mi riguarda, mi troverai sempre a disposizione per aiutarti a chiarire eventuali dubbi o incertezze. 🙂
      A presto!

      Mi piace

  4. Pingback: Il segreto del crowdfunding | Salvatore Anfuso

  5. Pingback: Self Publishing Digest - Dai blog questa settimana (21/03 - 27/03)

  6. Devo dire che seguo narcissus da un po’, anch’io come Chiara aspetto il gran giorno, ma devo ancora decidere cosa fare… autopubblicazione o editoria normale? Devo valutare moltissime cose, tra le quali pro e contro, editing ed eventuale traduzione. Accedere ai mercati esteri, secondo me è un’eventualità da non scartare.
    Per quanto riguarda questa piattaforma mi piace la multicanalità, cosa che invece amazon non ha, ma come si comporta con le pubblicazioni cartacee? Se un cliente volesse solo una copia? io autore sarei costretta a comprare tot copie dalla piattaforma o no?

    Liked by 1 persona

    • Ciao Giuse,
      e grazie per il commento!
      Se posso, mi pare un po’ sui generis un autore che decide di stampare il suo libro e ne vuole una copia sola. 🙂
      In ogni caso, in Narcissus, la pubblicazione cartacea rientra tra i servizi opzionali (subordinati alla pubblicazione in digitale) e prevede la stampa di un minimo di 50 copie (e fino a 700). Il costo del singolo libro dipende ovviamente dal numero di pagine e dalla quantità di pagine a colori.
      Maggiori dettagli li trovi nella sezione dedicata del nostro sito: http://www.narcissus.me/it/printondemand/.

      Se deciderai di essere dei nostri, non potremo che esserne felici.
      A presto!

      Mi piace

  7. Pingback: Buon compleanno, salvatoreanfuso.com | Salvatore Anfuso – il blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: