stalker

…quando i potenti tremano

Si potrebbe pensare che essere la figlia di un ex Presidente della Repubblica, il nono per l’esattezza, metta a riparo da certe sgradevoli attenzioni. Poi ti vedi recapitare immagini sacre nella casella della posta, ti rubano i fiori dal pianerottolo e appiccano il fuoco al tuo videocitofono. In prima battuta verrebbe da pensare alle conseguenze di incomprensioni sorte con i vicini, oppure a scherzi più o meno innocui dei soliti teenager brufolosi e privi di interessi. Si sbaglierebbe in entrambi i casi… lo sa bene Marianna Scalfaro, perseguitata nella primavera 2013 da uno stalker invisibile.

Lui si chiama Umberto Bernardini, in questi giorni rinviato a giudizio con le accuse di stalking, danneggiamento e imbrattamento di proprietà privata. Bernardini ha 55 anni, un passato fatto di apparizioni sgradite, ma non pericolose, nella vita di persone a lui sconosciute. Come sconosciuta per lui è Marianna Scalfaro, sempre riservata per indole, verso la quale le attenzioni sono durate un solo mese – maggio 2013. La sua identità, inizialmente sconosciuta, è stata identificata dalle forze dell’ordine che in prima battuta temevano un attentato terroristico.

Gli inquirenti, infatti, inizialmente pensavano si potesse trattare di una falange estremista che voleva mettere a segno un colpo eclatante. Dopo essersi appostati per settimane hanno scoperto che la misteriosa figura era un uomo di mezza età che si divertiva a riempire di ogni sorta di oggetti la cassetta delle lettere dell’abitazione romana di Marianna Scalfaro, fino ad arrivare a danneggiarle il videocitofono o rubarle i fiori dal pianerottolo (e qui la questione non sono i fiori, ma l’essere riuscito a intrufolarsi all’interno…), fino a lasciare un paio di pantaloni davanti al cancello di casa. Azioni modeste e innocue, ma che possono gravare pesantemente sull’intimità di una persona e sul senso di sicurezza.

Gli stalker dei VIP

Uno dei film più conosciuti al riguardo è The Bodyguard, interpretato da Kevin Costner e Whitney Houston. È la storia di una grandissima cantate perseguitata, appunto, da uno stalker e di una guardia del corpo assunta per difenderne l’incolumità che finisce per innamorarsi e far innamorare di sé la VIP.

Marianna Scalfaro, però, non è una VIP in senso tradizionale. È conosciuta per essere stata la first lady ai tempi della presidenza di suo padre, ma ha un carattere riservato e un indole che non ama apparire. I due poi, Marianna e Umberto, neanche si conoscono dal vivo. Nonostante questo, il semplice fatto di essere, o esserlo stato, un personaggio pubblico ha attirato le attenzioni del Bernardini.

Fenomeni opposti

Quello degli stalker da VIP è uno dei due fenomeni più diffusi di stalking. Il primo è quello di un ex coniuge (fidanzato, compagno, amante, ecc.) che non accetta la separazione e inizia a perseguitare l’ex partner. Il secondo riguarda perfetti sconosciuti che riversano il loro bisogno di attenzioni verso personaggi pubblici. Questi due fenomeni sono l’uno l’opposto dell’altro. Da un lato c’è una conoscenza molto intima tra vittima e carnefice, mentre dall’altro lato si tratta di perfetti sconosciuti; nel primo caso si tratta di persone che non accettano una separazione, cioè di essere accantonati, nell’altro sono persone che non hanno mai fatto parte della vita privata della vittima e, proprio per questo, vogliono entrarvi.

I due fenomeni sono così diversi che forse meriterebbero termini differenti. Eppure le modalità e i riflessi nella vita delle vittime sono gli stessi. Quali sono questi riflessi? Timore per la propria incolumità, ad esempio; violazione della propria intimità; privazione della libertà di agire secondo i propri desideri, perché si è costretti a tener conto della presenza indesiderata di un’altra persona… e da qui in avanti potete immaginare da soli.

Domande aperte

Qual è il lato interessante della vicenda di Marianna Scalfaro e del suo stalker, Umberto Bernardini? La riservatezza della prima. Tanto che si potrebbe definire VIP per caso… Marianna Scalfaro non è certamente in certa di pubblicità. In molti casi, nel passato, si è ipotizzato che per un VIP essere vittima di uno stalker potesse essere un modo “comodo” di farsi pubblicità gratuita. Non è questo il caso e personalmente, tranne rari casi, non credo che sia così neanche negli altri.

Anche il Bernardini non era a caccia di pubblicità. È stato sempre nell’ombra e lo ha fatto con cura e furbizia. È stato beccato solo perché gli inquirenti pensavano a qualcosa di peggio, di più eclatante verso la figlia di un ex Capo di Stato.

Rimane quindi aperta una domanda: cosa spinge questi personaggi ad agire?

8 Comments on “Marianna Scalfaro e lo stalker nell’ombra

  1. C’è anche la figlia di qualche altro politico che per una minaccia o simile ricevuta chissà quanti anni fa becca ancora la scorta.
    Ti dirò: quando lo stalking e altro viene fatto ai politici, per me è poco male, anzi. In questo caso non so dirti, però, visto che appunto è un nessuno qualunque. Bisogna sottolineare però il fatto che, se fosse capitata la stessa cosa alla figlia di un disgraziato qualunque, nessuno avrebbe indagato.

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    • ahahah sì, in effetti si ha una istintiva avversione verso la classe politica in generale e, in particolare, verso coloro che l’opprtunità di una scorta o di un intervento “di favore” da parte delle autorità possono vantarla. L’uomo, o la donna, qualunque questo privilegio che dovrebbe essere legittimo, visto che tutti paghiamo le tasse, non possono esibirlo con altrettanto orgoglio. Tuttavia, davanti al crimine, siamo tutti vittime e i criminali vanno condannati. Che poi la giustizia sia più efficiente quando a essere coinvolto è un potente è una di quelle verità da cliché…

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  2. Purtroppo in Italia o sei un personaggio famoso o figlio di… o altrimenti fai la fine di tante donne ammazzate o sfigurate con l’acido. Lo stalker evolverà sempre in violenza sul lungo periodo.
    L’altro giorno leggevo che oggi non è più un reato… rimango sbalordita ogni giorno di più

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    • Già, ma abbastanza inquietante comunque… Sai uno che non conosci per nulla, mai neanche incontrato, inizia a girarti attorno e a “palesare” la sua presenza nella tua vita… non dev’essere proprio un’esperienza piacevole. La cosa più inquietante, credo, è non avere alcuna idea di cosa voglia e del perché lo faccia.

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