Due chiacchiere davanti a un caffè con Linda Rando


Linda-Rando

“Ma finalmente aveva capito. Era, si disse, la differenza fra l’essere trascinato nell’arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell’arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva – e lo so anch’io – pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio – e lo sapevano anche i miei genitori – che c’era tutta la differenza del mondo.”

J. K. Rowling – Harry Potter

…dieci domande per conoscerla meglio

Alcune persone attirano la nostra attenzione. Succede. Può capitare nella quotidianità, sui rotocalchi, in televisione, oppure su internet come nel nostro caso. Sono persone come altre, ma diversamente da altre hanno qualcosa di speciale da dire. Glielo leggi negli occhi o nei post. Spesso la possibilità di conoscerle meglio non si presenta. Qualche volta però un caffè virtuale e qualche domanda amichevole possono essere di aiuto.

Per questo terzo appuntamento con la rubrica del lunedì: “Due chiacchiere davanti a un caffè con…”, ho invitato Linda Rando, responsabile e ideatrice di Writer’s Dream. Se siete degli aspiranti scrittori, non potete non conoscere questo forum. In pochi anni è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che si approcciano al mestiere della scrittura, per coloro che hanno già pubblicato alcuni libri, ma anche per chi non ha intenzione di fare della passione per la scrittura un lavoro, ma ama comunque scrivere.

Il WD, com’è chiamato in gergo dalla comunità che lo frequenta, ha il merito e l’onere di aver raccolto le Case Editrici italiane in un elenco diviso, non per dimensioni, ma per merito. Qual è la discriminante? Be’, semplice: alcune Case Editrici pubblicano chi è valido (anche gli esordienti) senza pretendere denaro, altre invece chiedono in cambio dei soldi. Potete immaginare da soli quanto poco siano state felici di questa iniziativa.

Il WD porta avanti da anni una vera e propria battaglia contro l’editoria a pagamento (EAP) e contro tutti quegli atteggiamenti che di imprenditoriale non hanno nulla. Battaglia che personalmente appoggio. Ammiro il coraggio che si nasconde nel petto di questa giovanissima. Adesso, però, smetto di elogiarla e vi lascio alle dieci domande. Buona lettura.

Ciao Linda, grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo. Per cominciare, raccontaci un po’ di te. Chi sei e che aspirazioni hai?

Ciao Salvatore, e grazie a te.

Chi sono? Una ventiduenne che si divide da quasi sette anni tra studio, lavoro e Writer’s Dream, che si può considerare un lavoro a tutti gli effetti. Quindi ho due lavori, anche se uno non mi permette di pagare le bollette.

Aspirazioni, aspirazioni… ne ho tante. La prima riguarda il WD: vorrei trasformarlo in un lavoro vero. Uno che ti permette – appunto – di pagare le bollette.

Vorrei cambiare il panorama editoriale italiano, puntare i riflettori sulle realtà positive e mettere in ombra, nascondere, ignorare quelle negative. Ma mi rendo conto, purtroppo, che è un’utopia.

 Qual è il tuo rapporto con i libri?

Ho imparato a leggere quando avevo tre anni, mi ha insegnato mia madre. Da allora non ho più smesso. Leggo tanto, anche se non tanto quanto vorrei per mancanza di tempo, ma quando ho un secondo libero tiro fuori il libro (o l’e-book reader) e leggo, fossero anche solo poche pagine. Adoro i libri, non mi interessa se cartacei o elettronici – eccezion fatta per la saga di Harry Potter, ma lì si parla di fanatismo che va al di là del rapporto con i libri in sé. Vorrei qualsiasi cosa riguardi Harry Potter, quindi non fa proprio testo.

Quando nasce la tua passione per la scrittura?

Mi credi se ti dico che non scrivo? Ho scritto fino ai 17, 18 anni, poi mi sono fermata. Mi piace scrivere articoli, saggi brevi, mi sento molto più a mio agio con l’esposizione delle idee che non con la narrativa.

Sei la fondatrice di Writer’s Dream, una comunità di aspiranti scrittori e di lettori curiosi diventato un punto di riferimento per tutti quelli che hanno in comune la passione, e in qualche caso la speranza, per la scrittura. Come nasce l’idea del WD?

Dall’egocentrismo che mi contraddistingue: a 16 anni volevo diventare – ed ero convinta che lo sarei diventata – la più grande scrittrice italiana vivente. Volevo condividere con tutti il mio genio e volevo incontrare altre persone con la mia passione.

Poi ho scoperto cosa nascondeva il mondo dell’editoria, e non mi sono più fermata.

Rimaniamo per un attimo su Writer’s Dream. Una delle caratteristiche che contraddistingue la tua creatura è l’elenco di Case Editrici, diviso fra quegli editori che premiano il merito e quelli che, invece, pretendono soldi. Cosa ti ha spinto a farlo?

La volontà che ci fosse un punto chiaro di riferimento. Un modo per reperire le informazioni velocemente e con chiarezza, e soprattutto con affidabilità. Quando ho creato il WD dell’editoria a pagamento si sapeva poco e nulla, si pensava fosse l’unica via per pubblicare. I riferimenti in rete erano pochissimi, e mi hanno fatto decidere che DOVEVA esistere qualcosa di più completo.

Hai più volte raccontato di esserti imbattuta in ripercussioni legali a causa di questa tua iniziativa, com’è andata?

Ho una collezione di diffide piuttosto vasta, ma nessuna di queste ha mai avuto seguito. Continuo a riceverne con una certa regolarità.

C’è stata una sola causa contro di me, di cui si è parlato moltissimo anche sulla stampa nazionale e che ha fatto scalpore poiché sono state applicate a un blog leggi sulla stampa del ‘48. Sono stata condannata per diffamazione in primo grado, e stiamo aspettando l’appello. Il giudice ha riconosciuto che non ero io l’autrice delle offese – che comunque non sono rintracciabili sul sito da nessuna parte; come ho avuto modo di dire in passato, l’ipotesi più probabile è che siano state riportate in chat, quando nessun membro dello staff era presente. La chat si auto cancella, per cui è impossibile recuperarle dopo qualche giorno – ma non ha ritenuto opportuno cercare e punire i reali colpevoli.

Hai detto che uno dei motivi che ti hanno spinta a non scrivere più è l’aver scoperto cosa si nasconde dietro il mondo dell’editoria. Cosa nasconde dunque, e che futuro ha l’editoria italiana?

Insidie. Nasconde tante insidie e tanta, troppa incompetenza. Tanta omertà, tanta rivalità tra poveri, tante guerriglie… Il mondo dell’editoria è marcio. Si salva ben poco, sia tra i grandi che tra i piccoli.

Sul futuro le mie previsioni sono piuttosto catastrofiche. Ho l’impressione che tra non molto ci ritroveremo sepolti sotto un cumulo di macerie.

Grazie al WD in questi anni hai visto passare centinaia (forse migliaia) di aspiranti scrittori, che idea ti sei fatta di loro?

Onestamente? Poco lusinghiera. La maggior parte degli aspiranti scrittori è piena di sé, convinta di essere sempre nel giusto, di essere un genio e un talento incompreso; non ha un briciolo di umiltà o di rispetto per il lettore, ma pretende di essere rispettata – e osannata – come una divinità.

Ho poca stima per la “razza” degli aspiranti scrittori.

Però c’è una nicchia – ed è per quella nicchia che non ho chiuso baracca e burattini – che invece è umile, interessata a migliorare, interessata ai lettori, che scrive per piacere e lo fa non solo con passione ma anche con competenza, cercando di migliorarsi sempre di più.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Li vedrete nei prossimi mesi. Per ora è tutto top secret.

Hai qualche ultimo consiglio, raccomandazione o pensiero con cui salutare i nostri lettori, che siano aspiranti scrittori o semplici appassionati?

Non fate gli sgallettati. Rispettate il vostro prossimo. Non crediate di essere migliori degli altri perché non lo siete. E ricordatevi sempre che dietro a uno schermo c’è una persona.

Grazie a Linda Rando per essere intervenuta permettendoci di conoscerla un po’ meglio. È stato piacevole e interessante. Per quanto riguarda voi, cari lettori, se avete qualche altra domanda da porre alla nostra Linda, i commenti sono lo spazio e l’occasione per farlo. Sono sicuro che avrà piacere a rispondere a ciascuno di voi.

One Comment on “Due chiacchiere davanti a un caffè con Linda Rando

  1. Il sito WD è stato di grande aiuto anche a me nel corso delle mie peripezie di esordiente. E’ stata una grande idea quella di offrire un punto di riferimento pratico a chi ama scrivere. Linda poi, per quanto ho letto di suo, ha grinta da vendere (i suoi ruggiti risuonano anche nel regolamento del sito!). Quanti sono i tuoi collaboratori, Linda, e quanto sono importanti? Vi siete trovati fin dall’inizio, oppure il gruppo si è formato strada facendo?

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: